FEDE E RELIGIONI - 03 aprile 2026, 18:00

Almanach de samedi 4 avril sainte Irène

So che il Signore permette questi assalti al demonio perché la sua misericordia vi rende a sé care e vuole che voi pure lo rassomigliate nelle angosce del deserto, dell'orto, della croce; ma vi dovete difendere allontanandolo e disprezzando le sue maligne insinuazioni in nome di Dio e della santa ubbidienza. (Padre Pio da Pitrelcina)

QUARESIMA: i quaranta giorni che preparano i cristiani alla Pasqua. È un tempo forte dell’anno liturgico, dedicato alla conversione, alla preghiera, alla penitenza e alla carità. Durante la celebrazione, il sacerdote impone le ceneri sul capo dei fedeli come segno di fragilità umana e richiamo alla necessità di rinnovare la propria vita.
Per i cattolici è uno dei giorni principali di digiuno e astinenza dalle carni, insieme al Venerdì Santo. Il digiuno obbliga i maggiorenni fino ai 60 anni e prevede un solo pasto completo nella giornata, con la possibilità di due pasti leggeri.
L’astinenza dalle carni riguarda invece tutti i fedeli dai 14 anni in su.
Non è solo una pratica formale: il senso profondo è quello di rimettere ordine nelle priorità, riscoprire l’essenziale e prepararsi interiormente alla Pasqua.

CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI  MONS. VESCOVO NEL MESE DI APRILE

4 sab – Sabato Santo

5 dom – Pasqua del Signore

7 mar Riunione Uffici pastorali – Aosta / Seminario – ore 18.00

10 ven Riunione C.D.A.E. – Aosta / Curia vescovile – ore 15.00

11 sab Incontro di formazione per i diaconi permanenti – Aosta / Seminario

12 dom Celebrazione eucaristica per l’istituzione degli Accoliti e il mandato ai nuovi Ministri straordinari della Comunione – Aosta / Cattedrale – ore 15.00 Ritiro spirituale per gruppi “Nuovi soli” e “Verso Emmaus” – Saint-Oyen / Monastero Regina Pacis

17 ven Servizio Catechesi e Pastorale giovanile – Incontro di verifica e programmazione Aosta / Oratorio del Centro

18 sab Week-end di spiritualità per operatori di pastorale familiare – Verbania “Democrazia. Il coraggio della partecipazione” – Torino / Sermig

19 dom 102ª Giornata nazionale per l’Università Cattolica del Sacro Cuore (colletta obbligatoria)

20 lun Ritiro di Pasqua per presbiteri e diaconi – Saint-Oyen / Monastero Regina Pacis e Château-Verdun

23 gio Riunione Segreteria C.P.D. – Aosta / Curia vescovile – ore 18.45

26 dom 63ª Giornata mondiale di Preghiera per le Vocazioni

27 lun Riunione Consiglio O.P.M. – Aosta / Refuge Père Laurent – ore 18.00

La Chiesa celebra  Sabato Santo

Sin dai primi secoli, il Sabato Santo era dedicato al raccoglimento e alla penitenza, con l'assenza di celebrazioni eucaristiche e la possibilità di ricevere la Comunione solo in punto di morte. Unico spiraglio di luce, la Veglia Pasquale, celebrata in origine la notte tra sabato e domenica, prevedeva la professione di fede dei catecumeni e il loro battesimo. Nel corso dei secoli, la Veglia ha subito diverse modifiche, anticipata al mattino del Sabato Santo nel XVI secolo e poi riportata alla sua collocazione originaria dalla riforma liturgica conciliare del XX secolo. Il silenzio del Sabato Santo rimane comunque un elemento centrale, sottolineato dall'oscurità nelle chiese e dall'assenza di Messe.

Il sole sorge alle ore 7,16 e tramonta alle ore 19,54

« La guerra non è mai una soluzione: è la resa dell’uomo alla propria incapacità di riconoscere nell’altro un fratello » (Papa Leone XIV)
È una frase semplice ma piuttosto tagliente. Il punto centrale non è solo la condanna della guerra in sé, ma l’idea che il conflitto nasca da un fallimento umano prima ancora che politico: l’incapacità di vedere l’altro come pari. E’ una frase efficace perché sposta la responsabilità. Non dà colpa solo ai “grandi della terra”, ma chiama in causa tutti, anche a livello culturale e quotidiano. E questo, oggi, è forse ancora più scomodo della denuncia della guerra stessa.