Consiglio Valle Comuni - 03 aprile 2026, 13:03

I Commissione: audizione del Presidente Aggravi su Osservatorio della legalità e revisione dello Statuto speciale

La prima Commissione “Istituzioni e Autonomia”, riunita nella mattina di oggi, giovedì 2 aprile 2026, ha audito il Presidente del Consiglio, Stefano Aggravi, sulla proposta di legge di modifica alla norma istitutiva dell'Osservatorio regionale permanente sulla legalità e sulla criminalità organizzata e di tipo mafioso (l.r. 1/2022), di cui è primo firmatario, e sul percorso di revisione dello Statuto speciale della Valle d'Aosta

«Sulla proposta di legge di modifica dell’Osservatorio della legalità, il Presidente Aggravi si è dichiarato disponibile a valutare eventuali proposte della Commissione formulate tramite emendamenti – riferisce il Presidente, Marco Viérin (CA) –. Nelle prossime settimane programmeremo alcune audizioni richieste dai Commissari per approfondire il tema. Per quanto riguarda lo Statuto speciale, il lavoro proseguirà nel mese di aprile con le audizioni dei parlamentari valdostani e di alcuni ex Presidenti del Consiglio.»

La seduta si è conclusa con l'illustrazione da parte del Consigliere Andrea Manfrin (Lega Vda) della proposta di legge, di cui è primo firmatario, sulla costituzione di parte civile della Regione nei procedimenti per aggressioni ai danni di operatori di forze di polizia, delle forze armate, del Corpo valdostano dei vigili del fuoco, del personale sanitario e sociosanitario, del personale scolastico, del trasporto pubblico locale e dei volontari della protezione civile. 

Per il Consigliere Manfrin, si tratta di «una norma di civiltà che, se approvata, permetterà di tutelare chi lavora per le istituzioni - non soltanto le forze di Polizia, ma anche il personale sanitario, quello scolastico e gli autisti del servizio pubblico - dalle aggressioni che stanno facendo segnare una impennata anche nella nostra Regione. Con questa legge, se approvata, potremo sostenere concretamente il personale colpito, supportandolo sia giuridicamente che economicamente, ma anche diffondere la cultura della legalità prevenendo che tali azioni si verifichino.»

red