Si è tenuto ieri, 23 marzo, presso l’Aula Magna del Polo Universitario della Valle d’Aosta, il convegno conclusivo del ciclo di iniziative promosse dal BIM (Bacino Imbrifero Montano) in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua 2026. L'incontro ha esplorato il legame profondo tra la gestione della risorsa idrica e il concetto di uguaglianza reale, declinato attraverso cinque pilastri: tempo, salute, sicurezza, opportunità e voce.
In apertura, la Prof.ssa Consuelo Rubina Nava (UniVdA) e il Presidente del BIM, Vittorio Stefano Anglesio, hanno introdotto i lavori sottolineando come una buona governance locale sia il presupposto per garantire diritti globali. "Il ruolo del BIM è garantire l'acqua come bene comune", è stato ribadito, collegando la gestione tecnica alla partecipazione democratica.
Il convegno è entrato nel vivo con tre sessioni di approfondimento:
- Tempo e Resilienza: Sara Salvadori (Direttore BIM) e Michela Catozzo (Direttore SEV) hanno spiegato come un'infrastruttura efficiente "restituisca tempo" alla comunità. La pianificazione e la risposta alle emergenze climatiche non sono solo sfide tecniche, ma strumenti per ridurre le disparità sociali.
- Salute e Sicurezza: La ricercatrice del Politecnico di Milano, Beatrice Cantoni, ha spostato l'attenzione sulla qualità della risorsa. Proteggere le fonti e gestire il rischio idrico sono azioni fondamentali per tutelare le fasce più vulnerabili della popolazione e garantire fiducia nelle istituzioni.
- Voce e Giustizia Sociale: Katya Foletto, Consigliera di parità della Valle d’Aosta, ha analizzato l'impatto di genere della gestione idrica. L'obiettivo è superare una progettazione "neutra" per approdare a una consapevolezza tecnologica che mappi e prevenga le disuguaglianze nell'uso delle risorse.
Particolarmente suggestivo l'intermezzo dedicato alla proiezione del docufilm “Where Life Flows”, commentato dal regista Davide Bongiovanni, che ha offerto una narrazione visiva del valore vitale dello scorrere dell'acqua.
I lavori si sono conclusi con l'intervento finale del Presidente Anglesio, che ha rinnovato l'impegno del Consorzio nel tradurre il messaggio globale "Acqua per l'uguaglianza" in politiche concrete per il territorio valdostano. La mattinata si è chiusa con un vin d’honneur dedicato a relatori e partecipanti.