Aosta Capitale - 19 marzo 2026, 11:36

Parco Dora, ritardi e numeri: Cometto difende il sistema Aosta

n Consiglio comunale l’assessore ai lavori pubblici Corrado Cometto risponde alle critiche sui ritardi del parco del quartiere Dora, ammettendo le difficoltà ma rivendicando le performance complessive del Comune e della Valle d’Aosta nella gestione dei lavori pubblici e dei fondi PNRR

Corrado Cometto

Ieri, durante l’adunanza del Consiglio comunale di Aosta, l’assessore ai lavori pubblici Corrado Cometto ha risposto all’iniziativa della Renaissance che puntava il dito sui ritardi del parco nel quartiere Dora. Un passaggio atteso, che ha avuto il merito di riportare il dibattito su un piano più ampio rispetto alla singola criticità.

Cometto non ha cercato scorciatoie. «È corretto riconoscere – ha spiegato – che su questo specifico intervento si è registrato un ritardo, che non va nascosto ma affrontato con trasparenza e responsabilità». Una premessa netta, che ha evitato il rischio – sempre dietro l’angolo in aula – di trasformare una questione amministrativa in uno scontro puramente politico.

Allo stesso tempo, però, l’assessore ha invitato a non fermarsi al caso isolato: «È importante collocare questo episodio all’interno di un quadro più ampio, per evitare letture parziali». Ed è proprio su questo terreno che Cometto ha costruito la parte più solida del suo intervento, portando in aula dati ufficiali del Ministero sulle tempistiche di realizzazione delle opere pubbliche.

Numeri alla mano, «gli interventi realizzati nel quartiere Dora risultano, nella loro quasi totalità, conclusi o in corso di realizzazione con tempi significativamente inferiori alla media nazionale, spesso molto al di sotto». Un passaggio che sposta il baricentro della discussione: dal singolo ritardo a una valutazione complessiva della capacità amministrativa.

Il ragionamento si allarga poi alla dimensione regionale. «Questo dato si inserisce in un quadro più generale che vede la Valle d’Aosta tra le regioni con le migliori performance in termini di rapidità ed efficacia nella realizzazione delle opere pubbliche». Un “ranking” positivo, confermato – ha sottolineato Cometto – dai grafici ministeriali, che pongono il sistema valdostano nelle posizioni di testa.

Dietro questi risultati, ha ricordato l’assessore, c’è un lavoro corale: «Si tratta di risultati concreti, che nascono da un lavoro di squadra: tecnici competenti nella progettazione e nella direzione dei lavori, imprese efficienti, uffici capaci di gestire procedure complesse, e un sistema di supporto rafforzato anche grazie al contributo del gruppo dedicato al PNRR». Non è mancato, infatti, il ringraziamento esplicito a uffici, operatori economici e struttura di supporto, segno di una volontà di riconoscere il lavoro amministrativo spesso invisibile.

Un elemento di prospettiva arriva poi dal livello nazionale. Cometto ha riferito che, nell’ambito della cabina di regia regionale – convocata su sollecitazione del Comune di Aosta – il Ministero ha annunciato un decreto in fase di approvazione per finanziare le opere in ritardo, tra cui proprio il parco del quartiere Dora, con una proroga dei tempi fino a dicembre 2027.

Una scelta che, ha chiarito, «non riguarda solo il nostro territorio, ma è legata a una situazione diffusa a livello nazionale», dove complessità progettuali e difficoltà operative stanno rallentando numerosi interventi. Un contesto che, paradossalmente, rafforza la lettura proposta dall’assessore: in un quadro generale complicato, Aosta e la Valle d’Aosta continuano a distinguersi per efficienza.

Il quadro che emerge, dunque, è meno scontato di quanto possa apparire nel dibattito politico. Da un lato, una criticità reale – il ritardo del parco Dora – che resta e che dovrà trovare soluzione concreta. Dall’altro, una macchina amministrativa che, nel suo complesso, mostra indicatori positivi e una capacità di gestione sopra la media.

Ed è proprio qui che l’intervento di Cometto ha convinto di più: nella scelta di non negare il problema, ma di inserirlo in una narrazione supportata da dati e contesto. Una linea che non cancella le responsabilità, ma prova a restituire proporzione al dibattito.

Perché, come ha concluso lo stesso assessore, «è giusto evidenziare ciò che non funziona, ma è altrettanto doveroso riconoscere ciò che funziona bene. Ed è da qui che si deve partire per continuare a migliorare». Una posizione equilibrata, che in politica – soprattutto quando si parla di opere pubbliche – non è mai scontata.

Il progetto del Parco Dora che a breve la Giunta comunale approverà una delibera di modifica contrattuale che varia sensibilmente l'elaborato

pi.mi.