Continuità e fiducia. Sono queste le parole che meglio raccontano l’esito della riunione del Comitato direttivo del GAL Valle d’Aosta che, nella seduta di venerdì 13 marzo presso la sede dell’associazione, ha riconfermato Camillo Rosset, sindaco di Nus, alla presidenza dell’organismo che coordina e promuove progetti di sviluppo nelle aree rurali della regione.
Una riconferma che arriva al termine di un percorso condiviso con i soci del GAL e che rafforza la volontà di proseguire il lavoro avviato negli ultimi anni, in un momento in cui la programmazione europea e le strategie territoriali assumono un ruolo sempre più centrale per il futuro delle comunità locali.
Il rinnovo degli organi è stato formalizzato durante l’Assemblea dei soci del 3 marzo scorso, ospitata nella sala convegni della BCC Valdostana ad Aosta. In quell’occasione è stato confermato il mandato alla maggior parte dei componenti del direttivo uscente, con un solo avvicendamento.
Accanto a Camillo Rosset, sono stati infatti rieletti, per la componente pubblica, Guido Bertolin, vicepresidente della Chambre valdôtaine des entreprises et des activités libérales, mentre per la parte privata restano nel direttivo Elio Gasco, direttore di Coldiretti Valle d’Aosta, ed Edi Henriet, direttore di AREV.
L’unica novità riguarda l’ingresso di Davide Perrin, vicepresidente di ADAVA, che subentra a Luigi Fosson, storico rappresentante del settore turistico all’interno dell’organismo.
Un passaggio che il presidente Rosset ha voluto sottolineare con parole di riconoscenza e di apertura verso il lavoro che attende il direttivo nei prossimi anni.
Da sn: Edi Henriet, Davide Perrin, Camillo Rosset, Guido Bertolin, Elio Gasco
“Ringrazio i soci e i colleghi consiglieri per questa riconferma – ha dichiarato Camillo Rosset –. Do inoltre il benvenuto al neo eletto Davide Perrin: il suo contributo al lavoro del Direttivo sarà senz’altro importante, così come lo è stato quello del suo predecessore Luigi Fosson, in particolare in quest’anno in cui ci prepariamo al lancio del bando dedicato alle aziende.”
Il mandato del presidente e del Comitato direttivo durerà fino a marzo 2029 e coincide con una fase strategica per l’attività del GAL, chiamato a dare piena attuazione alla Strategia di sviluppo locale 2023-2027, lo strumento che orienta gli investimenti e i progetti di valorizzazione delle aree rurali valdostane.
Tra gli appuntamenti più attesi figura la pubblicazione del bando relativo ai Progetti integrati di filiera, prevista indicativamente tra settembre e ottobre del 2026. Si tratta di uno degli strumenti più significativi per sostenere le imprese locali e rafforzare le collaborazioni tra agricoltura, turismo e produzione territoriale.
Accanto a questo, il GAL continuerà a lavorare sul fronte della cooperazione internazionale, sviluppando progetti condivisi con altri gruppi di azione locale italiani e francesi. Un percorso che negli ultimi anni ha permesso di creare reti, scambi di competenze e iniziative comuni tra territori alpini.
La riconferma di Camillo Rosset si inserisce dunque in una logica di continuità amministrativa ma anche di responsabilità verso una fase decisiva per lo sviluppo delle aree rurali valdostane. Un lavoro spesso silenzioso, lontano dai riflettori della politica quotidiana, ma fondamentale per tradurre in opportunità concrete le politiche europee e regionali dedicate ai territori di montagna.