QUARESIMA: i quaranta giorni che preparano i cristiani alla Pasqua. È un tempo forte dell’anno liturgico, dedicato alla conversione, alla preghiera, alla penitenza e alla carità. Durante la celebrazione, il sacerdote impone le ceneri sul capo dei fedeli come segno di fragilità umana e richiamo alla necessità di rinnovare la propria vita.
Per i cattolici è uno dei giorni principali di digiuno e astinenza dalle carni, insieme al Venerdì Santo. Il digiuno obbliga i maggiorenni fino ai 60 anni e prevede un solo pasto completo nella giornata, con la possibilità di due pasti leggeri.
L’astinenza dalle carni riguarda invece tutti i fedeli dai 14 anni in su.
Non è solo una pratica formale: il senso profondo è quello di rimettere ordine nelle priorità, riscoprire l’essenziale e prepararsi interiormente alla Pasqua.
CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI MONS. VESCOVO
Sabato 14 marzo
Cattedrale - Pont Suaz - ore 6.00: Pellegrinaggio mensile a N.-D. de Pitié
Torino - ore 9.00: Inaugurazione dell’Anno giudiziario del T.E.I.P.
Domenica 15 marzo
Cattedrale - ore 15.00: Ordinazione presbiterale di Simone Garavaglia
Lunedì 16 marzo
Roma - ore 9.00-16.00: Riunione del Comitato CEI per la valutazione dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto
Martedì 17 marzo
Vescovado - pomeriggio: Udienze
Mercoledì 18 marzo
Santuario di Maria Immacolata - ore 18.00-20.00: Quarta Stazione quaresimale cittadina
Giovedì 19 marzo
Convento Suore di San Giuseppe - ore 7.30: S. Messa per la Solennità di San Giuseppe
Casa Circondariale di Brissogne - ore 11.00: Partecipazione al 209° anniversario di fondazione del Corpo di Polizia Penitenziaria
Gressan - ore 18.30: S. Messa e incontro con il Consiglio pastorale di Unità parrocchiale di Gressan e Jovençan
Venerdì 20 marzo
Vescovado - mattino: Udienze
Sabato 21 marzo
Cinéma Théâtre de la Ville - mattino: Convegno diocesano
Domenica 22 marzo
Cattedrale - ore 10.30: S. Cresime degli adulti
Lunedì 23 marzo
Seminario maggiore - ore 9.30: Consiglio presbiterale
Martedì 24 marzo
Vescovado - mattino: Udienze
Aosta, Istituto Don Bosco - ore 18.00: Incontro con l’Associazione “Nonni 2.0”
Mercoledì 25 marzo
Cattedrale - ore 18.00-20.00: Quinta Stazione quaresimale cittadina
Venerdì 27 marzo
Aosta, Biblioteca “Ida Désandré” - ore 20.30: Partecipazione all’incontro ecumenico
Domenica 29 marzo
Chiesa di Saint-Étienne - Cattedrale - ore 10.30: Celebrazione della Domenica delle Palme e della Passione del Signore. Processione e Santa Messa
Lunedì 30 marzo
Cattedrale - ore 10.00: S. Messa interforze in preparazione alla S. Pasqua
Vescovado - ore 18.15: Incontro di formazione con l’Ordo Virginum
Martedì 31 marzo
Vescovado - mattino: Udienze
La Chiesa celebra Santa Matilde di Germania Regina
Da lei e da suo marito Enrico I (duca di Sassonia e più tardi re di Germania) discende la casata che conterà quattro imperatori: la famosa dinastia sassone. Educata nel monastero di Herford, in Westfalia, dove sua nonna era badessa, Matilde sa leggere e scrivere, un fatto non frequentissimo nelle grandi casate del tempo, e non si mantiene estranea alle vicende della politica. Quando nel 936 muore suo marito Enrico, lei non è molto favorevole al primogenito Ottone come successore e tenta di far proclamare re il più giovane Enrico. Si arriva a un conflitto tra i due fratelli. Dopo l'incoronazione imperiale di Ottone a Roma (962) la famiglia è riconciliata. Matilde si ritira nel monastero di Nordhausen, dove, dopo essersi spesa per i poveri e i malati, si ammala, e più tardi si trasferisce in un altro monastero: a Quedlimburgo, in Sassonia dove morirà.
Il sole sorge alle ore 6,56 e tramonta alle ore 18,26
« La famiglia è il luogo dove la persona impara che la libertà nasce dal legame e che l’amore vero non è possesso, ma responsabilità condivisa » (Papa Leone XIV)
La famiglia viene qui vista come spazio fondativo dell’identità umana, non come struttura rigida ma come tessuto vivo di relazioni. In una società che tende spesso alla frammentazione, questa visione richiama l’idea che la crescita personale e sociale passi anche attraverso la cura dei legami primari. È un messaggio semplice, ma profondamente radicato nella tradizione etica cristiana.