I prezzi dei carburanti continuano a salire. Come spiega Staffetta Quotidiana, in media nazionale al self service la benzina supera quota 1,81 euro/litro, al livello massimo dal 5 marzo 2025, mentre il gasolio è a 2,03 euro, ai massimi dal primo luglio 2022.
Al servito la benzina è a 1,947 euro/litro, mentre il diesel servito è a 2,159 euro/litro, entrambe le voci in aumento.
Sulle autostrade i prezzi sono i seguenti: benzina self service 1,902 euro/litro (servito 2,158), gasolio self service 2,093 euro/litro (servito 2,349), Gpl 0,836 euro/litro, metano 1,525 euro/kg, Gnl 1,310 euro/kg.
I 32 Paesi membri dell’Agenzia internazionale dell’energia (AIE) hanno deciso di mettere a disposizione del mercato 400 milioni di barili di petrolio provenienti dalle loro riserve di emergenza. Si tratta del più grande piano di sempre per utilizzare le riserve petrolifere di emergenza, volto a evitare l’interruzione dell’offerta e a ridurre le tensioni sui mercati energetici causate dalla guerra contro l’Iran e dall’interruzione del traffico marittimo nello stretto di Hormuz.
Lo stretto è infatti uno dei passaggi marittimi più strategici nel commercio energetico mondiale: da qui passa circa un quarto del commercio di petrolio che viaggia via mare.
“Le sfide che stiamo affrontando sul mercato petrolifero sono di portata senza precedenti, quindi sono molto lieto che i Paesi membri dell’AIE abbiano risposto con un’azione collettiva di emergenza di dimensioni senza precedenti – ha dichiarato il direttore esecutivo dell’AIE, Fatih Birol –. I mercati petroliferi sono globali, quindi anche la risposta alle principali perturbazioni deve essere globale”.
L’AIE detiene scorte di emergenza per oltre 1,2 miliardi di barili, a cui si aggiungono altri 600 milioni di barili di scorte industriali detenute sotto obbligo governativo.
Il rilascio coordinato delle scorte, informa una nota, è il sesto nella storia dell’Agenzia, creata nel 1974. Precedenti azioni collettive sono state intraprese nel 1991, 2005, 2011 e due volte nel 2022.
La guerra in Medio Oriente ostacola i flussi di petrolio attraverso lo stretto di Hormuz: le esportazioni di greggio e prodotti raffinati attualmente sono inferiori del 10%.
“Nel 2025 una media di 20 milioni di barili al giorno di petrolio greggio e prodotti petroliferi ha transitato attraverso lo Stretto di Hormuz, pari a circa il 25% del commercio mondiale di petrolio via mare – spiega l’AIE –. Le possibilità per i flussi di petrolio di bypassare lo Stretto di Hormuz sono limitate”.
Secondo diversi analisti difficilmente il prezzo del petrolio scenderà nel breve periodo. Il quadro, anche osservando i listini, sembra ormai consolidato: il gasolio ha stabilmente superato i 2 euro al litro in gran parte del Paese, mentre la benzina self supera 1,80 euro al litro.
Se il conflitto dovesse proseguire anche nei prossimi mesi, con tutte le conseguenze sui mercati energetici, la previsione è che si vada verso un’inflazione annuale del 2,2-2,6% entro l’estate, mentre i prezzi dei carburanti potrebbero rimanere ai livelli attuali.
Il risultato, conclude l’analisi di Codici, sarà una spesa aggiuntiva compresa tra i 500 e i 750 euro l’anno che andrà a pesare sulle famiglie.
Ci sono poi differenze territoriali nei prezzi dei carburanti. Secondo l’analisi del Codacons, per il gasolio i listini più alti si registrano oggi in Friuli Venezia Giulia (2,061 euro/litro), Sicilia (2,053 euro/litro), Valle d’Aosta (2,050 euro/litro) e Calabria (2,040 euro/litro), mentre a Bolzano un litro di diesel è venduto a una media di 2,072 euro al litro.
In autostrada il gasolio al self costa in media 2,095 euro/litro, mentre la benzina verde è a 1,905 euro/litro.
“Ci chiediamo – afferma il Codacons – di quanto tempo necessitino ancora i tecnici del Mef per valutare il taglio delle accise, considerando che da una settimana il ministero sta studiando la misura delle accise mobili senza venire a capo della questione. Un ritardo inspiegabile che avrà a breve ripercussioni dirette sui prezzi dei prodotti trasportati, attraverso un rincaro generalizzato dei listini al dettaglio a partire dai generi alimentari”.