Aosta Capitale - 13 marzo 2026, 09:24

Debiti con il Comune, Fratelli d’Italia: “La mensa scolastica non può essere sospesa ai bambini”

Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia chiede al Comune di Aosta di garantire una tutela specifica al servizio di mensa scolastica. Il capogruppo Giuseppe Manuel Cipollone avverte: «I bambini non devono pagare le conseguenze delle difficoltà economiche o delle pendenze amministrative dei genitori». E aggiunge: «Non si tratta di giustificare la morosità, ma di evitare effetti che finiscono per colpire i minori»

Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia chiede al Comune di Aosta di garantire una tutela specifica al servizio di mensa scolastica. Il capogruppo Giuseppe Manuel Cipollone avverte: «I bambini non devono pagare le conseguenze delle difficoltà economiche o delle pendenze amministrative dei genitori». E aggiunge: «Non si tratta di giustificare la morosità, ma di evitare effetti che finiscono per colpire i minori».

Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia al Comune di Aosta ha presentato una mozione per chiedere all’Amministrazione comunale di introdurre una tutela specifica per il servizio di mensa scolastica, evitando che eventuali debiti delle famiglie verso l’ente possano tradursi nella sospensione del servizio per i bambini.

La proposta nasce dopo l’approvazione del nuovo Regolamento comunale sulle Entrate, votato senza il sostegno di Fratelli d’Italia, che prevede la possibilità di sospendere i servizi erogati dal Comune all’intero nucleo familiare in presenza di pendenze economiche verso l’ente. L’unica eccezione esplicitamente prevista riguarda il primo seppellimento.

Secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia, Giuseppe Manuel Cipollone, questa impostazione potrebbe produrre conseguenze considerate sproporzionate, soprattutto quando a subirne gli effetti sarebbero i minori.

«Riteniamo prioritario che i bambini non debbano pagare le conseguenze delle difficoltà economiche o delle pendenze amministrative dei genitori», spiega Cipollone, citando un caso emblematico: «Se un genitore – per delle difficoltà economiche – non dovesse pagare la TARI, sarebbe giusto sospendere la mensa al figlio?».

Il consigliere sottolinea inoltre che il principio introdotto dal regolamento potrebbe riguardare anche debiti fiscali legati ad attività commerciali, ampliando ulteriormente le situazioni potenzialmente coinvolte.

La mozione presentata dal gruppo consiliare propone quindi una modifica circoscritta ma ritenuta significativa: il servizio mensa potrebbe essere sospeso esclusivamente in caso di mancato pagamento della mensa stessa, e non per altri debiti nei confronti del Comune.

Per Fratelli d’Italia, infatti, la mensa scolastica rappresenta un servizio direttamente legato al benessere dei minori e all’organizzazione della vita scolastica, e per questo dovrebbe essere oggetto di una tutela particolare.

«Non si tratta di giustificare la morosità – precisa Cipollone – ma di evitare che strumenti pensati per migliorare il recupero crediti possano produrre effetti che colpiscono i bambini».

Sul tema interviene anche la sezione di Aosta del partito, che ritiene necessario portare la questione all’attenzione dell’opinione pubblica. Secondo Fratelli d’Italia-Aosta, infatti, il nuovo regolamento potrebbe incidere soprattutto sulle fasce medio-basse della popolazione.

Il segretario cittadino Lorenzo Aiello parla di una scelta contraddittoria rispetto ai principi dichiarati dall’amministrazione comunale: «Troviamo singolare che una Giunta che ha fatto campagna elettorale parlando di inclusività e solidarietà non abbia escluso questo criterio dal regolamento delle Entrate».

Aiello aggiunge che l’applicazione di una norma di questo tipo potrebbe creare dinamiche problematiche proprio all’interno dell’ambiente scolastico: «È necessario prestare la massima attenzione affinché nessun minore rimanga isolato».

Il gruppo di Fratelli d’Italia auspica infine che sulla questione possa emergere una convergenza ampia all’interno del Consiglio comunale, coinvolgendo sia le forze di minoranza sia quelle di maggioranza. Secondo i proponenti della mozione, la tutela dei minori dovrebbe rappresentare una priorità condivisa da tutte le forze politiche.

je.fe.