La Festa della Donna non è soltanto un simbolico fiorire di mimose e di primavera: da tempo è diventata un’occasione preziosa per accendere una luce sul mondo femminile, sul percorso dei diritti e sulla condizione delle donne nella società.
In questo spirito si è mosso il programma promosso dalla biblioteca intercomunale di Saint-Marcel, Fénis e Nus che, grazie alla collaborazione con le amministrazioni comunali, ha proposto alla comunità un percorso di informazione, consapevolezza e partecipazione
“Marzo il mese delle donne!”
Il ciclo di iniziative si è aperto con un appuntamento di carattere introspettivo dedicato alla capacità di trasformare gli ostacoli in opportunità di crescita. Un invito a riconoscere nelle difficoltà non solo un limite, ma anche un possibile trampolino di lancio per nuove
energie e iniziative personali. A guidare questa riflessione è stata la presentazione a Saint-Marcel del libro “Una stella mi ha portato da
te” della psicologa e psicoterapeuta Paola Lavoyer.
Il tema della consapevolezza si è poi concretizzato a Nus nella testimonianza dell’associazione “La voce di una è la voce di
tutte”. Alessia Astolfi e Deborah Di Bini hanno condiviso con grande coraggio la loro esperienza di vita con l’endometriosi, nel corso di
una serata che ha visto la partecipazione di diverse figure professionali del mondo sanitario: il chirurgo ginecologo dottor Claudio Robba, l’ostetrica Liliana Bianquin e la psicologa dottoressa Elisa Aral.
Ancora una volta, di fronte a percorsi dolorosi che toccano temi troppo spesso avvolti da tabù e disinformazione — dalla scarsa conoscenza
del corpo femminile alla colpevolizzazione e all’isolamento delle donne colpite dalla malattia — la testimonianza diretta si è rivelata un seme prezioso capace di trasformare la passività in azione.
Da qui nasce la volontà di tracciare una via d’uscita dalla solitudine, attraverso iniziative concrete come l’istituzione del “telefono giallo”, pensato per offrire ascolto e sostegno, e la promozione di una maggiore educazione alla salute femminile, a partire dalle scuole, con un’attenzione particolare alla conoscenza e alla consapevolezza del proprio corpo.
Proprio la riscoperta di un rapporto più libero e positivo con il corpo femminile, lontano da giudizi e competizioni, è stata al centro
dell’incontro organizzato a Saint-Marcel con Dominga D’Agostino, maestra di ballo e di gestualità femminile: un momento di condivisione
e divertimento in cui personalità, corpo e movimento si sono incontrati in un’esperienza di espressione e benessere.
A concludere il ciclo di iniziative è stata, l’8 marzo, l’inaugurazione a Nus della panchina gialla del progetto nazionale Endopank, dipinta da un gruppo di ragazzi delle scuole medie. La panchina è stata collocata accanto alla panchina rossa dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne, creando simbolicamente uno spazio di memoria e consapevolezza al femminile.
Un segno concreto per ricordare che solo accendendo una luce sui problemi è possibile compiere passi reali verso la loro comprensione e,
un giorno, verso la loro definitiva eradicazione.