FEDE E RELIGIONI - 07 marzo 2026, 08:00

Da Dublino a Parigi, il risveglio cattolico nell’Europa secolarizzata

Numeri in crescita dei catecumeni adulti in Francia. Ma anche a Dublino qualcosa di muove

Andrea Gagliarducci - ACI Stampa

Lo scorso 22 febbraio, a Dublino, 130 persone sono state accolte nella Chiesa cattolica. Hanno ricevuto il battesimo, e sono diventati così figli di Dio, dopo anni in cui si erano allontanati dalla Messa. È un segnale importante, in un Paese che sembrava avviato alla secolarizzazione. Ma non è l’unico segnale. In Francia il numero dei catecumeni adulti è in crescita e ha suscitato un tale scossone nella Chiesa che a Parigi, lo scorso 26 gennaio, è cominciato un Concilio diocesano che deve proprio comprendere le ragioni del fenomeno.

Cominciamo con Dublino. L’arcivescovo Dermot Farrell ha guidato la celebrazione del Battesimo di Massa non senza emozione. In una omelia molto sentita, ha detto ai catecumeni che “essere battezzati significa seguire Cristo al cuore del mondo”, perché “il Battesimo non è un rito di passaggio in un club privilegiato. È il sacramento attraverso il quale i credenti, immersi in acqua viva, entrano nella comunità riempita dallo Spirito che cerca di manifestare il regno di Dio Padre come Gesù ha fatto.

Farrell ha ammonito: “A volte crediamo che il Battesimo sia un punto di arrivo. Questo è comprensibile in vista del percorso verso il battesimo. Ma questo è non una fine, ma un inizio”.

Un inizio che in Francia si sperimenta da tempo.

Nel 2025, in Francia sono stati battezzati più di 17.800 adulti e adolescenti, di cui 671 adulti nella diocesi di Parigi. Questa cifra è in aumento, poiché quest'anno 786 adulti riceveranno il battesimo in una delle parrocchie parigine la sera della Veglia Pasquale.

I numeri, delineati in un libro scritto da Mons. Benoît Bertrand di Pontoise, Vicepresidente della Conferenza Episcopale Francese, e Antoine Pasquier, giornalista di Famille Chrétienne e autore di un'inchiesta sui giovani catecumeni, sono impressionanti.

Quasi un catecumeno su due in Francia ha meno di 25 anni. I profili sono molto diversificati, provengono da tutti i ceti sociali, da giovanissimi a persone più anziane, persino molto anziane. E si prendono il loro tempo: due, tre, quattro o dieci anni di percorso prima di arrivare al Battesimo.

Ma poi prendono un impegno e lo portano avanti. È “la sorpresa di Dio”, come la ha definita Leone XIV. E va compresa.