Un presunto fuori onda durante un dibattito pubblico all’Università della Valle d’Aosta ha acceso un confronto politico e istituzionale che ora vede emergere anche la replica del presidente del tribunale di Aosta Giuseppe Marra diffusa dall'Agenzia Ansa
La polemica era stata sollevata dalla consigliera regionale Chiara Minelli, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, che aveva raccontato di essere rimasta “letteralmente basita” dopo aver seguito online l’incontro dedicato alle ragioni del sì e del no al referendum sulla magistratura.
Secondo la ricostruzione della stessa Chiara Minelli, nei minuti precedenti all’inizio del dibattito si sarebbe sviluppato al tavolo dei relatori un dialogo tra il presidente del tribunale e il costituzionalista Enrico Grosso su una questione che nulla avrebbe avuto a che fare con il tema del confronto pubblico.
Il riferimento, nella denuncia politica della consigliera Chiara Minelli, riguardava il ricorso presentato da Alleanza Verdi e Sinistra sulla possibilità di un quarto mandato del presidente della Regione, questione sulla quale il tribunale di Aosta dovrà pronunciarsi il 22 aprile.
“È inaccettabile e a mio avviso molto grave che, approfittando di un appuntamento sul tema referendario, ci sia stato un dialogo su una materia delicata sulla quale il presidente del tribunale dovrebbe mantenere un atteggiamento di totale imparzialità”, aveva dichiarato la consigliera Chiara Minelli, aggiungendo inoltre che il video della conferenza non risultava più disponibile sul sito dell’ateneo.
Alle accuse ha ora risposto direttamente il presidente del tribunale Giuseppe Marra che ha fornito all'Ansa una ricostruzione diversa dell’episodio
“Ho conosciuto il professor Grosso ieri sera al convegno”, ha spiegato il magistrato. “Quando il presidente della Regione, che ho visto solo in poche occasioni istituzionali, è venuto a salutarmi, il professore mi ha detto di conoscerlo perché ha fatto a suo tempo il parere per la sua eleggibilità”.
Secondo quanto riferito dal presidente del tribunale Giuseppe Marra, il confronto si sarebbe limitato a un breve scambio su un aspetto procedurale della causa.
“Ora, per quanto riguarda la causa in questione – ha precisato – c’è soltanto l’atto introduttivo. La Regione non si è ancora costituita e non sarà difesa da Grosso”.
Il magistrato ha poi chiarito il contenuto della conversazione citata nella polemica: “Quello che ha detto è che, secondo lui, ci potrebbe essere un problema di giurisdizione. E io ho semplicemente detto che se ci sarà verrà valutato. Nulla di più”.
Nella sua replica, il presidente del tribunale Giuseppe Marra ha anche escluso qualsiasi anticipazione sul merito della decisione giudiziaria. “Io il parere di Grosso non l’ho letto. Non ho anticipato nulla del giudizio né nel fatto”.
Resta dunque un evidente contrasto di letture sull’episodio: da un lato la denuncia politica della consigliera Chiara Minelli, che parla di un comportamento inopportuno su una materia ancora sub judice; dall’altro la spiegazione del presidente del tribunale Giuseppe Marra, che ridimensiona la portata dello scambio e nega qualsiasi interferenza con il futuro giudizio.
In attesa che il tribunale si pronunci sul ricorso relativo al quarto mandato del presidente della Regione, la vicenda del presunto fuori onda continua intanto ad alimentare il dibattito politico e istituzionale in Valle d’Aosta.