CRONACA - 28 febbraio 2026, 21:02

Tre scialpinisti nel crepaccio al Colle Vincent, recuperi sospesi al calare della sera

L’incidente poco dopo le 13.30 a quota 4.000 metri sul Monte Rosa. Due scialpinisti estratti e trasportati in Pronto Soccorso con traumi e ipotermia, ancora nel crepaccio il terzo compagno. In azione Soccorso Alpino Valdostano, Sagf e tecnici piemontesi. Operazioni sospese nel tardo pomeriggio

ph. CUS VdA

È iniziati nelle prime ore del pomeriggio di oggi, 28 febbraio 2026, un complesso intervento del Soccorso Alpino Valdostano sul Colle Vincent, nel massiccio del Monte Rosa, per il recupero di tre scialpinisti precipitati in un crepaccio.

L’allarme è scattato poco dopo le 13.30, a quota 4.000 metri sul livello del mare, in un tratto particolarmente insidioso del ghiacciaio. Secondo le prime informazioni, i tre facevano parte della stessa comitiva quando, per cause in corso di accertamento, sono caduti all’interno di una profonda fenditura nel ghiaccio.

Immediato l’intervento dei mezzi aerei: sono stati attivati gli elicotteri SA1 e SA3, che hanno raggiunto rapidamente la zona nonostante le difficili condizioni ambientali tipiche dell’alta quota. Le operazioni si sono rivelate complesse fin da subito, sia per la profondità del crepaccio sia per la quota elevata, che impone tempi tecnici e massima cautela.

Nel corso del pomeriggio due dei tre scialpinisti sono stati individuati, raggiunti dai tecnici e recuperati. Una volta estratti, sono stati elitrasportati al Pronto Soccorso per le cure del caso. Secondo l’aggiornamento delle 18.37, entrambi presentano traumi e segni di ipotermia e si trovano attualmente in fase diagnostica: le loro condizioni sono in corso di valutazione da parte dei sanitari.

Più delicata la situazione del terzo componente della cordata, rimasto nel crepaccio a circa 30 metri di profondità. Le squadre hanno lavorato per ore nel tentativo di raggiungerlo in sicurezza, calandosi all’interno della cavità e predisponendo le manovre di recupero. Tuttavia, con il peggiorare della visibilità e il sopraggiungere del tardo pomeriggio, le operazioni sono state sospese per ragioni di sicurezza.

Sul posto hanno operato, in stretta sinergia, il Soccorso Alpino Valdostano, i militari del Sagf di Cervinia e di Alagna e il Soccorso Alpino di Alagna, in un dispositivo congiunto che ha coinvolto uomini, mezzi aerei e attrezzature specifiche per interventi in ambiente glaciale.

Le attività riprenderanno non appena le condizioni lo consentiranno. Resta alta l’attenzione sull’evoluzione del quadro clinico dei due scialpinisti ricoverati e sulle operazioni di recupero del terzo disperso nel crepaccio, in uno scenario che ancora una volta ricorda quanto l’ambiente d’alta quota, soprattutto in inverno, richieda preparazione, prudenza e massima consapevolezza dei rischi.

je.fe.