Nella mattinata di venerdì 27 febbraio 2026 la classe quinta della scuola primaria “Michele Lustrissy” di La Salle ha varcato le porte del Consiglio Valle nell’ambito del progetto “Portes Ouvertes”, iniziativa pensata per avvicinare i più giovani alle istituzioni e far conoscere da vicino il cuore della vita democratica valdostana.
Accompagnati dalle insegnanti Giulia Agnese Dufour e Federica Bellotto, gli alunni sono stati accolti in Aula dal Consigliere Segretario Laurent Viérin, che ha dato loro il benvenuto illustrando il ruolo dell’Assemblea legislativa regionale. Un momento semplice ma significativo: entrare in quell’emiciclo, sedersi tra i banchi dei Consiglieri, osservare il banco della Presidenza e i sistemi di votazione elettronica significa toccare con mano ciò che spesso, sui libri di testo, resta astratto.
La visita si è aperta con un approfondimento dedicato alla storia dell’autonomia valdostana e al funzionamento del Consiglio. Ai ragazzi è stato spiegato come nascono le leggi regionali, quali sono le competenze della Regione, come si svolge una seduta e quale ruolo rivestono maggioranza e opposizione. Un percorso che ha permesso di collegare i contenuti di educazione civica studiati in classe con la realtà concreta delle istituzioni.
Il momento più coinvolgente è stato però quello della simulazione consiliare. I giovani studenti hanno preso posto tra i banchi, trasformandosi per qualche ora in piccoli “consiglieri regionali”. Il tema scelto per la discussione – la costruzione di un centro sportivo a La Salle – ha acceso il dibattito: c’era chi sosteneva l’importanza di uno spazio per favorire l’attività fisica e la socializzazione, chi poneva l’attenzione sui costi e sulla necessità di valutare altre priorità per la comunità.
Attraverso interventi, richieste di parola e una votazione finale, i ragazzi hanno sperimentato in prima persona il valore del confronto democratico. Hanno capito che decidere non significa imporre, ma ascoltare, argomentare, mediare. È questa, in fondo, la lezione più importante dell’educazione civica: comprendere che le istituzioni non sono luoghi lontani, ma spazi di partecipazione, responsabilità e dialogo.
L’iniziativa “Portes Ouvertes” conferma così il proprio valore formativo. Aprire le porte del Consiglio alle scuole significa investire sulla consapevolezza delle nuove generazioni, coltivare il senso di appartenenza alla comunità e rafforzare il legame tra cittadini e istituzioni. Per i ragazzi della “Michele Lustrissy” non è stata soltanto una visita didattica, ma un’esperienza concreta di cittadinanza attiva, destinata a lasciare un segno nel loro percorso di crescita.