QUARESIMA: i quaranta giorni che preparano i cristiani alla Pasqua. È un tempo forte dell’anno liturgico, dedicato alla conversione, alla preghiera, alla penitenza e alla carità. Durante la celebrazione, il sacerdote impone le ceneri sul capo dei fedeli come segno di fragilità umana e richiamo alla necessità di rinnovare la propria vita.
Per i cattolici è uno dei giorni principali di digiuno e astinenza dalle carni, insieme al Venerdì Santo. Il digiuno obbliga i maggiorenni fino ai 60 anni e prevede un solo pasto completo nella giornata, con la possibilità di due pasti leggeri.
L’astinenza dalle carni riguarda invece tutti i fedeli dai 14 anni in su.
Non è solo una pratica formale: il senso profondo è quello di rimettere ordine nelle priorità, riscoprire l’essenziale e prepararsi interiormente alla Pasqua.
CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI MONS. VESCOVO
Venerdì 27 febbraio
Vescovado – mattino: Udienze.
Seminario – ore 18.00: Riunione della Consulta delle Aggregazioni laicali.
Sabato 28 febbraio
Oratorio, chiesa e salone La Salle e Morgex – ore 16.00: Incontro con l’Oratorio, Assemblea dei Collaboratori, S. Messa e incontro con il Consiglio pastorale di Unità parrocchiale Derby, La Salle e Morgex.
La Chiesa celebra San Gabriele dell'Addolorata (Francesco Possenti) Accolito, Passionista
Si chiamava Francesco Possenti ed era nato ad Assisi nel 1838; all'età di 4 anni rimase orfano di madre, ma crebbe ugualmente da innamorato della vita e coltivando la fede cristiana. Il padre era un funzionario dello Stato Pontificio e progettava una vita agiata per il futuro del figlio, ma lui a 18 anni, nel 1856, scelse di diventare religioso tra i Passionisti, entrando nel noviziato di Morrovalle (Macerata). Nel 1855 era rimasto segnato dalla morte della sorella ma il lutto lo aveva spinto a cercare la gioia nella devozione per la Madre di Dio, che coltivava da sempre. Iniziò il suo cammino verso la consacrazione a Loreto e poi continuò, dal 1859, a Isola del Gran Sasso. Tre anni, dopo, però, morì a causa della tubercolosi ed è lì venerato, nel santuario che porta il suo nome, meta di pellegrinaggi, soprattutto giovanili. È santo dal 1920, copatrono dell'Azione cattolica e patrono dell'Abruzzo.
Il sole sorge alle ore 7,21 e tramonta alle ore 18,07
«Una società è sana e progredita solo quando tutela la sacralità della vita umana e si adopera attivamente per promuoverla» (Papa Leone XIV)
Questa frase di papa Leone XIV richiama una verità scomoda ma fondamentale: il progresso non si misura solo in crescita economica o innovazione tecnologica, ma nella capacità di una società di proteggere la vita umana in ogni sua fase. Senza questo fondamento, ogni presunto avanzamento rischia di essere solo una maschera, dietro cui si nascondono esclusione, scarto e disuguaglianze. Tutelare la vita non è un principio astratto, ma un impegno concreto che interpella le scelte politiche, sociali e culturali di ogni comunità.