Martedì 24 febbraio il Consiglio comunale di Saint-Vincent è andato avanti per ore tra alberi malati, luci natalizie, marciapiedi dissestati e numeri di bilancio. Una seduta concreta, a tratti accesa, con una minoranza che ha incalzato e una maggioranza che ha difeso le proprie scelte.
Il sindaco Francesco Favre ha aperto i lavori invitando la cittadinanza all’inaugurazione del nuovo Ufficio del turismo, in programma il 7 marzo alle 11, con una mostra dedicata all’artigianato locale e agli scultori del territorio. Poi si è entrati subito nel vivo.
A far discutere è stato il caso dei pini marittimi di viale IV Novembre. La consigliera di minoranza Carmen Jacquemet ha puntato il dito contro il taglio delle radici eseguito nel 2022 durante i lavori ai marciapiedi. Secondo lei quell’intervento avrebbe indebolito le piante, fino a rendere necessario l’abbattimento di un esemplare. Ha chiesto chiarezza sulle motivazioni e annunciato l’accesso agli atti per visionare la perizia, proponendo anche una riflessione più ampia: forse è il momento di ripensare l’area con specie più adatte?
Favre ha ricostruito la vicenda ricordando che il problema va avanti da anni. L’albero abbattuto, ha spiegato, era stato colpito da un fulmine e la perizia dell’agronoma aveva evidenziato danni gravi. Un tentativo di recupero non è bastato. «I lavori del 2022 non possono aver danneggiato quell’albero, perché la parte interessata non era stata toccata», ha ribadito il sindaco. Le altre piante, ha assicurato, stanno bene e l’intenzione è conservarle. Jacquemet però ha segnalato altri segnali di sofferenza e ha invitato a trovare soluzioni che salvaguardino quello che considera un simbolo del paese.
Dal verde si è passati alle luci di Natale. La consigliera Beatrice Arditi ha chiesto conto delle spese e dei risultati delle iniziative turistiche. L’assessore Alessandro Perosino ha snocciolato i numeri: oltre 112 mila euro per il periodo natalizio, di cui circa 56 mila per le luminarie e più di 33 mila per gli eventi di intrattenimento. Le presenze turistiche, ha sottolineato, sono cresciute del 18% rispetto all’anno precedente.
Arditi ha riconosciuto l’aumento dei visitatori ma ha sollevato un dubbio: quanto resta davvero nelle casse dei commercianti? Diversi esercenti, ha riferito, lamentano un calo di fatturato e parlano di un turismo “mordi e fuggi”. Ha proposto di anticipare l’accensione dell’albero e di rinnovare il format degli eventi, giudicato troppo simile negli anni. La minoranza si è detta pronta a collaborare per costruire una strategia più efficace.
Altro punto caldo, viale Piemonte. Il capogruppo di opposizione Corrado Zani ha denunciato il degrado delle teche con le impronte dei personaggi famosi e più in generale uno stato di incuria lungo il viale. Ha chiesto un piano chiaro entro trenta giorni. Favre ha ricordato che la questione è complessa, anche per problemi legati alle alberature che negli anni hanno danneggiato la pavimentazione. Alcuni interventi sono già stati fatti, altre soluzioni sono allo studio. La vicesindaco Maura Susanna ha proposto di ritirare la mozione per evitare di appesantire il lavoro degli uffici e di affrontare il tema in commissione. Alla fine Zani ha accettato il ritiro, ma con l’impegno dell’Amministrazione a sistemare il viale entro luglio. Si è detto persino disponibile a dare una mano per la pulizia.
Sul fronte economico è arrivato il via libera, con cinque astensioni, alla prima variazione di bilancio 2026-2028. L’assessore Leo Bréan ha spiegato che si tratta soprattutto di aggiustamenti: più risorse per impianti sportivi e trasferimenti all’Unité, meno spese per le utenze grazie a consumi più bassi e a un calo del prezzo del gas. Previsti anche interventi di manutenzione per scuole e immobili comunali.
Approvata infine la convenzione con l’Unité des Communes valdôtaines Mont-Cervin per la gestione associata di diversi servizi e nominati i nuovi componenti del Consiglio di amministrazione della Fondazione Crétier-Joris per il quadriennio 2025-2029: confermata Rosalba Multari, entra Piermario Péaquin al posto di Loris Zentri. La minoranza ha votato a favore, riconoscendo lo spirito di servizio di chi sceglie di impegnarsi nella Fondazione.
Una seduta che ha mostrato, ancora una volta, le due anime del Consiglio: da una parte la gestione quotidiana, fatta di conti e manutenzioni; dall’altra la visione sul futuro del paese, tra turismo, decoro urbano e identità. E il confronto, anche acceso, resta il sale della politica locale.