C’è un confine che d’inverno diventa quasi invisibile: quello tracciato sulla neve tra Italia e Francia. Ed è proprio lì, nel cuore del comprensorio internazionale di La Thuile e La Rosière, che questa mattina hanno preso il via i servizi di pattuglia sciatori congiunti tra l’Arma dei Carabinieri della Valle d’Aosta e la Gendarmeria dipartimentale della Savoia.
Un’iniziativa che rafforza la cooperazione tra i due Paesi e che si traduce, concretamente, nella presenza di pattuglie miste sulle piste, composte da militari italiani e francesi. Un presidio operativo pensato per offrire supporto ai numerosi turisti che scelgono questo comprensorio transfrontaliero per trascorrere le proprie vacanze invernali, ma anche per garantire il rispetto delle regole di comportamento sugli impianti di risalita e lungo i tracciati sciistici.
La presenza di pattuglie miste rappresenta un segnale forte, non solo sul piano operativo ma anche simbolico. In un territorio dove il confine è parte integrante dell’identità e della quotidianità, la sicurezza diventa un terreno di collaborazione concreta. Per i cittadini italiani e francesi – e per i tanti turisti stranieri – significa poter contare su un presidio coordinato, capace di intervenire con tempestività e con una conoscenza approfondita del territorio, da entrambi i lati della frontiera.
L’obiettivo dichiarato è duplice: prevenzione e prossimità. Da un lato, vigilare sul rispetto delle norme che regolano la circolazione sulle piste, contribuendo a ridurre comportamenti imprudenti o pericolosi; dall’altro, rafforzare il senso di sicurezza e di vicinanza delle istituzioni in un contesto ad alta affluenza turistica.
In un comprensorio che vive della sua dimensione internazionale, la cooperazione tra Carabinieri e Gendarmeria diventa così un elemento strutturale dell’offerta turistica e della gestione del territorio. Perché la montagna unisce, e sulla neve – più che altrove – le frontiere possono trasformarsi in ponti.