Gentile Direttore,
scrivo per riportare all’attenzione pubblica una questione che, a mio avviso, continua a pesare ingiustamente sulle tasche dei cittadini: quella degli oneri di sistema applicati alle bollette elettriche.
Dal 2017 questa voce è diventata strutturale nelle fatture dell’energia. Eppure, fin dall’inizio, non sono mancate perplessità sulla sua legittimità e sulla trasparenza dell’operazione. Parliamo di costi che nulla hanno a che fare con il consumo effettivo di energia, ma che vengono comunque caricati sugli utenti finali.
Nel mio caso personale, la contestazione di tali oneri ha portato persino all’interruzione del servizio elettrico, con minacce di azioni legali. Una situazione che considero sproporzionata e che mi ha spinto ad approfondire la questione e a sollevare il problema presso le istituzioni competenti.
Ciò che colpisce maggiormente è il silenzio che negli anni ha accompagnato questa vicenda. Un silenzio che riguarda non solo le società coinvolte, ma anche enti pubblici, associazioni e rappresentanti politici che erano pienamente informati delle criticità sollevate.
Ancora più grave, a mio parere, è stato l’atteggiamento delle Regioni a Statuto Speciale, che avrebbero dovuto esercitare con maggiore determinazione il proprio ruolo di tutela nei confronti dei cittadini, soprattutto a fronte di rilievi e dubbi espressi anche in sedi istituzionali nazionali.
Non si tratta soltanto di una questione economica, ma di un principio: la trasparenza nei rapporti contrattuali e il rispetto dei diritti degli utenti. Le bollette devono essere chiare, comprensibili e giustificate. Ogni voce di spesa deve avere una base normativa limpida e non prestarsi ad ambiguità.
I valdostani – come tutti i cittadini – hanno bisogno di chiarezza e di tutela, non di meccanismi complessi che rischiano di trasformarsi in aggravi poco comprensibili. Le istituzioni hanno il dovere di vigilare e di intervenire quando emergono dubbi fondati.
Mi auguro che su questo tema si apra finalmente un confronto pubblico serio, perché il silenzio non aiuta nessuno, mentre la trasparenza rafforza la fiducia tra cittadini e istituzioni.
Con cordialità,
Lettera firmata