SANITÀ, SALUTE E STARE BENE - 13 febbraio 2026, 16:18

Dermatite Nodulare Contagiosa: la Valle d’Aosta programma la campagna vaccinale 2026

Regione e associazioni di categoria definiscono il piano di profilassi primaverile per tutelare il patrimonio zootecnico e garantire la stagione degli alpeggi.

L'Amministrazione regionale della Valle d’Aosta, in stretto accordo con le associazioni di categoria, ha avviato la definizione del richiamo per la campagna di vaccinazione profilattica d’urgenza contro la Dermatite Nodulare Contagiosa (LSD). La decisione nasce dall'analisi dell'attuale scenario epidemiologico europeo, che ha visto la malattia espandersi durante l'inverno, aumentando i rischi di una possibile introduzione sul territorio valdostano.

La programmazione tiene conto delle specificità del sistema zootecnico locale e della pratica della monticazione. Per questo motivo, la vaccinazione è prevista nel periodo primaverile: l'obiettivo è garantire un'adeguata copertura immunitaria prima della stagione calda (che favorisce gli insetti vettori) ed evitare sovrapposizioni con l’alpeggio tra giugno e settembre, fase che presenterebbe altrimenti criticità operative.

Il riconoscimento nazionale

L'efficacia del modello valdostano è stata confermata dai formali apprezzamenti ricevuti dal Ministero della Salute e dal Centro di Referenza Nazionale CESME. La Regione è stata lodata per l’elevata copertura vaccinale raggiunta in tempi brevi nel 2025 e per la gestione accurata delle misure preventive. Grazie a questa credibilità, è stata ottenuta la valutazione favorevole per proseguire la profilassi d'urgenza anche nel 2026.

Il tavolo tecnico e i riscontri operativi

Il confronto, che vede impegnati l’Assessore alla sanità Carlo Marzi, l’Assessora all’agricoltura Speranza Girod, l’Azienda USL, l’Ordine dei veterinari, l’Istituto Zooprofilattico e le associazioni di settore, è rimasto attivo con riunioni chiave tenutesi il 5 e il 12 febbraio 2026.

Dalle interlocuzioni tecniche con il Ministero sono emersi punti operativi fondamentali:

  • Continuità vaccinale: la movimentazione dei capi già vaccinati sarà libera, senza ulteriori tempi di attesa se il periodo di immunità è ancora valido.
  • Tutela del territorio: sarà possibile imporre la vaccinazione ai bovini in ingresso in Valle d’Aosta destinati ad alpeggi o aziende in zona di vaccinazione, per evitare che animali non protetti compromettano la copertura regionale.

Mentre si definiscono gli ultimi aspetti logistici per l'acquisto delle dosi e le procedure di avvio, la Regione ribadisce l'importanza della misura a tutela della stabilità economica e del patrimonio zootecnico valdostano.

red