INTEGRAZIONE E SOLIDARIETÀ - 12 febbraio 2026, 16:21

Donare sangue è cittadinanza attiva: AVIS Aosta incontra gli studenti del Manzetti

Sensibilizzare, informare, creare consapevolezza: l’incontro con le classi quinte AFM del Manzetti rientra in un progetto più ampio di AVIS Aosta per avvicinare i giovani alla cultura del dono

Parlare di donazione del sangue e del plasma ai giovani significa parlare di responsabilità, di scelte consapevoli e, in fondo, di cittadinanza attiva. È con questo obiettivo che una delegazione della comunale AVIS di Aosta ha incontrato le classi quinte A e B AFM dell’Istituzione scolastica di Istruzione Tecnica e Professionale “Manzetti” di Aosta.

All’incontro hanno partecipato il vicepresidente Aldo Meinardi e il segretario Francesco Pellicanò, accompagnati dalla professoressa Luciana Frassy, che ha sostenuto e valorizzato il momento di confronto con gli studenti. Un’occasione non solo informativa, ma anche di dialogo diretto, pensata per rispondere a domande, chiarire dubbi e superare pregiudizi ancora diffusi intorno alla donazione.

La donazione del sangue e del plasma è stata presentata come un gesto semplice ma fondamentale, capace di fare la differenza nella vita di molte persone. Un atto di solidarietà concreta che non richiede eroismi, ma continuità, senso civico e consapevolezza del proprio ruolo all’interno della comunità.

L’iniziativa rientra in un progetto più ampio di informazione e sensibilizzazione che AVIS Aosta porta avanti da tempo nelle scuole del territorio. Un impegno costante che ha l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alla cultura del dono, incontrandole nei luoghi in cui si formano come cittadini, prima ancora che come professionisti.

Dai confronti con i ragazzi emerge spesso come la scelta di donare nasca da esempi diretti: la famiglia, un amico, il passaparola tra pari. Ma un ruolo decisivo lo gioca anche il contatto con le associazioni del dono, in particolare a scuola, dove AVIS è presente da anni, e attraverso i nuovi media, strumenti sempre più centrali nel dialogo con i giovani.

Investire sull’informazione significa costruire consapevolezza e continuità nel tempo. Perché chi inizia a donare da giovane ha maggiori probabilità di farlo con regolarità, trasformando un gesto solidale in una vera e propria pratica di cittadinanza attiva. Ed è proprio da incontri come questo che può nascere una nuova generazione di donatori, informati, motivati e responsabili.

je.fe.