ATTUALITÀ - 12 febbraio 2026, 12:00

Quando la partecipazione non è uno slogan: il ruolo centrale di Cittadinanzattiva Valle d’Aosta

Dalla sanità ai giovani, dall’ambiente alla cittadinanza europea: Cittadinanzattiva VdA dimostra che la democrazia partecipata funziona quando è organizzata, competente e guidata con visione. Decisivo il ruolo della presidente Maria Grazia Vacchina

C’è una differenza sostanziale tra parlare di partecipazione e praticarla davvero. La prima riempie documenti e convegni, la seconda richiede tempo, competenze, pazienza e una capacità rara: stare nei luoghi decisionali senza perdere l’indipendenza critica. È in questo spazio concreto, spesso poco visibile ma fondamentale, che si muove da anni Cittadinanzattiva Valle d’Aosta. E i risultati iniziano a pesare.

Il Percorso di consultazione partecipata di fine gennaio 2026, avviato da Cittadinanzattiva APS insieme a Cittadinanzattiva Valle d’Aosta per la coprogettazione del Programma attività 2026, è stato molto più di un adempimento formale. È stato il riconoscimento di una maturità organizzativa e politica dell’associazione valdostana, capace di tenere insieme il radicamento territoriale e una visione nazionale ed europea dei diritti.

Nei giorni scorsi si è svolta l'assemblea e nel corso dei lavori, la presidente regionale Maria Grazia Vacchina ha confermato un dato tutt’altro che scontato: in Valle d’Aosta tutte le reti nazionali di Cittadinanzattiva sono operative. Ma soprattutto ha annunciato, con una soddisfazione condivisa anche dai vertici nazionali, un passaggio che merita attenzione: la nascita di tre nuove reti regionali dedicate ad Ambiente, Giovani/studio-lavoro e Cittadinanza europea.

Non è un dettaglio organizzativo. È una scelta politica, nel senso più alto del termine. Queste reti sono infatti gestite da giovani universitari, non “coinvolti” dagli adulti ma protagonisti in prima persona. Un ribaltamento interessante: non giovani come destinatari di politiche altrui, ma giovani capaci di costruire partecipazione democratica attiva anche per chi giovane non è più. In una regione che spesso fatica a trattenere e valorizzare le nuove generazioni, è un segnale forte e controcorrente.

Accanto a questo, Vacchina ha ricordato il riconoscimento crescente di Cittadinanzattiva VdA come soggetto rappresentativo nei tavoli del Terzo Settore, dell’Amministrazione regionale e comunale e del mondo del volontariato. Un riconoscimento che non arriva per concessione, ma per affidabilità: esserci, studiare i dossier, fare proposte, tenere insieme diritti dei cittadini e sostenibilità delle scelte pubbliche.

Il quadro dirigente attuale racconta bene questa solidità diffusa: una squadra ampia, competente, plurale, dove le responsabilità sono condivise e le reti tematiche affidate a persone che lavorano quotidianamente sui problemi reali – dalla sanità alla scuola, dai consumatori alla giustizia, dall’ambiente alla cittadinanza europea. È un modello di associazionismo che non vive di improvvisazione né di personalismi, ma di metodo e continuità.

Particolarmente significativo è anche il peso della rappresentanza istituzionale. La presenza di esponenti di Cittadinanzattiva Valle d’Aosta in organismi strategici regionali e locali – dall’Osservatorio sulle liste d’attesa sanitarie al Collegio dei Garanti del CSV, dalla Fondazione comunitaria VdA ai tavoli interistituzionali sulle politiche familiari – dice una cosa semplice: la voce dei cittadini organizzati oggi viene ascoltata.

In questo quadro, il ruolo di Maria Grazia Vacchina appare centrale. Non solo per gli incarichi ricoperti, ma per lo stile di guida: rigoroso, inclusivo, poco incline alla visibilità personale e molto alla costruzione di reti. Una leadership che non cerca consenso facile, ma produce credibilità. Ed è forse questa la qualità più preziosa, in tempi in cui la partecipazione rischia spesso di ridursi a rituale.

Cittadinanzattiva Valle d’Aosta dimostra che anche in una piccola regione è possibile fare cittadinanza attiva sul serio, senza scorciatoie e senza urlare. Con un lavoro paziente, competente e condiviso. E, oggi più che mai, è un patrimonio da riconoscere e da difendere.

A rendere concreta questa presenza nei territori e nei tavoli decisionali è una struttura organizzativa ampia e competente, che merita di essere conosciuta anche nei nomi e nelle responsabilità.

Alla guida di Cittadinanzattiva Valle d’Aosta c’è la Segretaria regionale Mariagrazia Vacchina, affiancata dal Vicesegretario regionale Luigi Chiavenuto.

Fanno parte dell’Organo di Amministrazione di Cittadinanzattiva VdA: Massimo Bal, Riccardo Jacquemod, Claudio Latino, Giovanna Pignatelli, Caterina Sergi (oltre alla Segretaria e al Vicesegretario).

Il Rappresentante di Cittadinanzattiva Valle d’Aosta nell’Assemblea degli Enti Associati di Cittadinanzattiva APS è Luigi Chiavenuto, mentre il ruolo di Segretario amministrativo è ricoperto da Massimo Bal.

Le reti tematiche, vero cuore operativo dell’associazione, sono affidate a:

Alessandro Fusaro – Rete Sanità, Tribunale per i diritti del malato

Vanna Naretto – Rete Politiche per i Consumatori

Daria Pulz – Rete Scuola

Anais Riccarand – Rete Giustizia per i diritti

Elisabetta Anrò – Rete Politiche per l’Ambiente

Beatrice Somaglia – Rete Giovani, studio-lavoro

Luca Germanetti – Rete Cittadinanza europea

Significativi anche gli incarichi di rappresentanza del Terzo Settore in organismi della Regione Autonoma Valle d’Aosta, assegnati a Cittadinanzattiva VdA e LICD-VdA.

Per quanto riguarda Alessandro Fusaro:

Consulta per la legalità – Comune di Aosta

Osservatorio regionale sulle liste d’attesa – Azienda USL Valle d’Aosta

Tavolo interistituzionale per la programmazione integrata delle politiche familiari – Assessorato regionale Sanità, salute e politiche sociali

Per Mariagrazia Vacchina:

Presidente Collegio Garanti CSV

Garante F3S

Membro Coordinamento F3S

Membro del Consiglio Generale della Fondazione Comunitaria Valle d’Aosta

Per Luigi Chiavenuto:

Membro Coordinamento F3S

Membro del Comitato di sorveglianza del Fondo per lo sviluppo e la coesione della Regione Valle d’Aosta

Per Riccardo Jacquemod:

Portavoce e legale rappresentante F3S

Per Beatrice Somaglia:

Rappresentante studenti UNI VdA nel Senato accademico

Un elenco che non è mero formalismo, ma fotografia concreta di una presenza capillare nei luoghi dove si discutono e si decidono politiche pubbliche. Perché la cittadinanza attiva non è protesta episodica: è presidio costante, competenza e assunzione di responsabilità.

pi.mi.