EVENTI E APPUNTAMENTI - 11 febbraio 2026, 13:50

Riforma della magistratura, ad Aosta il fronte del No scende in campo

SABATO 14 FEBBRAIO 2026, ORE 17.30 – SALA CONFERENZE HOTEL OMAMA, VIA TORINO, AOSTA. Primo incontro pubblico promosso dal Comitato valdostano per il No al referendum costituzionale del 22-23 marzo 2026 sulla cosiddetta riforma Nordio

Ad Aosta parte ufficialmente la campagna referendaria contro la riforma costituzionale della magistratura. Il Comitato valdostano per il No ha organizzato un ciclo di incontri pubblici in diverse zone della Valle d’Aosta con un obiettivo dichiarato: informare, spiegare e mobilitare in vista del referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026, chiamato a ratificare o respingere quella che viene definita “riforma Nordio”, un intervento che modifica sette articoli della Costituzione.

Il primo appuntamento è fissato per sabato 14 febbraio alle ore 17.30, nella Sala Conferenze dell’Hotel Omama, in via Torino ad Aosta. Un incontro che si annuncia denso di contenuti giuridici e politici, con relatori di primo piano del panorama nazionale e locale.

Interverranno Edmondo Bruti Liberati, già Procuratore della Repubblica di Milano ed ex presidente dell’Associazione nazionale magistrati, e Barbara Benzi, sostituto procuratore presso la Procura di Milano. Con loro anche due voci autorevoli del contesto valdostano: Roberto Louvin, professore associato di Diritto pubblico comparato all’Università di Trieste, e Carlo Curtaz, avvocato del Foro di Aosta.

Non si tratta, nelle intenzioni degli organizzatori, di un semplice appuntamento informativo, ma di un momento di confronto pubblico su una riforma che – secondo il Comitato – “non migliora il funzionamento della giustizia e altera in modo significativo l’equilibrio costituzionale tra i poteri dello Stato”.

Al centro delle critiche c’è innanzitutto il metodo. La riforma sarebbe stata approvata con una procedura definita “blindata”, senza un reale confronto parlamentare e sociale. Ma il nodo vero, per i promotori del No, è nel merito: la revisione costituzionale inciderebbe su uno dei pilastri dell’ordinamento repubblicano, intervenendo sull’assetto della magistratura e sul sistema di autogoverno.

Tra i punti contestati vi è l’eliminazione dell’elezione dei rappresentanti togati, scelta che – nella lettura del Comitato – indebolirebbe l’autonomia e l’indipendenza della magistratura. Un passaggio ritenuto particolarmente delicato perché tocca il principio di separazione dei poteri e il ruolo di controllo di legalità esercitato dai giudici nei confronti del potere politico.

Secondo i promotori del No, la riforma non affronta i problemi concreti della giustizia italiana: i tempi lunghi dei processi, la carenza cronica di personale amministrativo, la mancanza di risorse e strutture adeguate. In altre parole, si interviene sulla Costituzione senza risolvere ciò che davvero pesa sulla vita quotidiana dei cittadini.

La critica si allarga poi al contesto politico. Il Comitato legge la riforma come parte di un disegno più ampio di ridefinizione degli equilibri istituzionali, che rischierebbe – a suo giudizio – di comprimere progressivamente i contrappesi democratici. “Oggi la giustizia, domani altre riforme”, è la preoccupazione che serpeggia tra le forze promotrici.

In questo quadro, il referendum viene visto come l’unico strumento di risposta democratica. Partecipare al voto e scegliere il No significherebbe, secondo il Comitato, difendere l’impianto della Costituzione repubblicana e preservare l’indipendenza della magistratura come garanzia per tutti, non come privilegio di categoria.

Il fronte del No in Valle d’Aosta si presenta ampio e trasversale. Ne fanno parte CGIL Valle d’Aosta, ANPI, ARCI Valle d’Aosta, Libera Valle d’Aosta, Attac Aosta, Legambiente Valle d’Aosta, Valle Virtuosa, Sunia Valle d’Aosta, Federconsumatori, Cittadinanza Attiva, Valle d’Aosta Aperta – Ambiente Diritti Uguaglianza (ADU), Area Democratica – Gauche Autonomiste, Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista e Risorgimento Socialista, Partito Democratico Valle d’Aosta, Alleanza Verdi Sinistra – Europa Verde, Rete Civica Valle d’Aosta, Sinistra Italiana.

Un elenco che restituisce l’immagine di una mobilitazione larga, che unisce sindacati, associazioni, movimenti civici e forze politiche diverse sotto un comune denominatore: la difesa della Costituzione e dell’equilibrio tra i poteri dello Stato.

L’incontro di sabato ad Aosta sarà dunque il primo banco di prova di una campagna referendaria che si annuncia intensa anche in Valle. La partita, al di là delle appartenenze politiche, tocca un tema strutturale: quale modello di giustizia e quale assetto dei poteri si vuole per il Paese.

Per il Comitato valdostano la risposta è chiara e passa dalle urne: informarsi, partecipare e votare No. Perché – è la tesi che verrà illustrata – la Costituzione non si cambia per regolare conti politici, ma solo per rafforzare diritti, garanzie e democrazia.

je.fe.