Giovedì 19 febbraio 2026, all’Hotel Étoile du Nord di Sarre, la UILTuCS Valle d’Aosta celebrerà il suo 4° Congresso territoriale. Un appuntamento formale, certo, ma anche – e soprattutto – un passaggio politico ed economico rilevante per una regione che vive di commercio, turismo e servizi, cioè dei settori rappresentati dalla categoria.
I lavori prenderanno il via alle 9.30 e vedranno la partecipazione del segretario nazionale UILTuCS Gerardo Strazzullo e del segretario Piemonte–Valle d’Aosta Luca Sanna, a conferma del peso che il territorio valdostano continua ad avere all’interno della federazione.
Al centro del congresso ci saranno i nodi irrisolti dell’economia reale: salari che non tengono il passo con il costo della vita, contratti a termine diventati prassi, part-time involontari e una crescente difficoltà nel reperire manodopera qualificata. Un paradosso solo apparente, se si considera che la qualità del lavoro è ormai una delle variabili decisive anche per la competitività delle imprese.
«Il commercio e il turismo non sono settori marginali – sottolinea il segretario uscente Raffaele Statti – ma colonne portanti dell’economia valdostana. Senza tutele, formazione e salari dignitosi, però, si indebolisce l’intero sistema». Un messaggio che va oltre la dimensione sindacale e chiama in causa istituzioni e politica regionale, soprattutto in una fase segnata da transizioni profonde: digitale, ambientale e demografica.
Il congresso sarà anche l’occasione per fare un bilancio del lavoro svolto negli ultimi anni dalla segreteria uscente. Anni complessi, segnati prima dalla pandemia e poi dall’inflazione, che hanno colpito in modo particolare lavoratrici e lavoratori dei servizi. «Abbiamo tenuto insieme tutela individuale e contrattazione collettiva, senza mai perdere di vista la dimensione sociale del lavoro», rivendica Statti, indicando nella contrattazione territoriale uno degli strumenti chiave per il futuro.
Non mancherà, infine, lo sguardo in avanti. La UILTuCS Valle d’Aosta arriva al congresso con la consapevolezza che lo sviluppo economico regionale passa anche dalla qualità del lavoro e dalla capacità di rendere attrattivi settori oggi considerati di ripiego. Una sfida che riguarda sindacati, imprese e istituzioni, chiamati a uscire dalla logica dell’emergenza per costruire politiche strutturali.
In questo senso, il 4° Congresso territoriale non sarà solo un passaggio statutario, ma un momento di confronto su che tipo di economia e di società la Valle d’Aosta vuole costruire nei prossimi anni. E il lavoro, ancora una volta, resta il vero banco di prova.