Dalla Valle d’Aosta a tutta Italia, fino all’apertura internazionale: Cactus Edu 2026 coinvolge quasi 74mila studenti, rafforza la film literacy nelle scuole e dimostra che il cinema può essere uno strumento educativo, civile e identitario. Un progetto che cresce in controtendenza e diventa modello nazionale.
Ha preso ufficialmente il via in 4.366 classi italiane la sesta edizione di Cactus Edu, il progetto educativo e didattico dedicato alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado, che negli ultimi anni si è affermato come una delle principali iniziative nazionali dedicate all’educazione al linguaggio cinematografico e audiovisivo.
La rete di partecipazione si estende oggi su 20 regioni italiane, 94 province e 491 comuni, ampliando la propria portata educativa in modo capillare. I numeri raccontano una crescita solida e costante: 73.956 studenti coinvolti, con un incremento del 10% rispetto al 2025, e 4.366 classi, in aumento di oltre il 21%.
Un’espansione che conferma Cactus Edu come un modello virtuoso di film literacy, media education, promozione culturale ed educazione civica, capace di parlare alle nuove generazioni attraverso uno dei linguaggi più potenti e universali: quello delle immagini.
In Valle d’Aosta, Cactus Edu rappresenta ormai un caso di eccellenza, per continuità, qualità e integrazione nel sistema scolastico regionale. Nell’edizione 2026 sono coinvolti 6.461 alunne e alunni e 406 classi, con una crescita rispetto all’anno precedente che rafforza la solidità del progetto.
Un dato colpisce più di altri: nonostante il calo demografico, Cactus Edu aumenta la propria incidenza percentuale. Nell’anno scolastico 2024/2025 il progetto aveva raggiunto il 40% della popolazione scolastica valdostana; nel 2025/2026 la partecipazione è salita al 42%, coinvolgendo oltre due bambini su tre nella scuola dell’infanzia e primaria.
L’edizione 2026 registra un’adesione pressoché totale del sistema scolastico valdostano: tutte le istituzioni del primo ciclo, la maggioranza del secondo ciclo, tutte le scuole paritarie dell’infanzia e della primaria, una scuola paritaria di secondo grado e due realtà di istruzione parentale.
Tra le nuove adesioni figurano la Scuola San Giuseppe di Aosta, il Liceo delle Scienze Umane e Scientifico “R. M. Adelaide” e il Liceo Scientifico e Linguistico “E. Bérard”, a conferma di una crescente attrattività del progetto.
L’Assessore all’istruzione, cultura e politiche identitarie Erik Lavevaz e la Sovraintendente agli studi Marina Fey esprimono soddisfazione unanime: «Questo progetto – dichiarano – si inserisce pienamente nel Piano delle arti, promuovendo la pratica artistica e la creatività. Offre agli studenti l’opportunità di sviluppare competenze nel mondo dell’immagine, sperimentando percorsi di crescita culturale, emotiva e relazionale».
E aggiungono: «Crediamo che in questo modo si formino non solo spettatori consapevoli, ma cittadini capaci di guardare il mondo con spirito critico e apertura. Il cinema è un linguaggio potente, capace di educare al dialogo, all’empatia e alla comprensione reciproca».
A livello nazionale, Cactus Edu si conferma tra i programmi educativi più estesi in Italia dedicati al cinema e all’audiovisivo. In cinque edizioni ha coinvolto oltre 230mila studenti e nel 2022 ha ricevuto la Menzione Speciale del Premio Nazionale “Cesare Scurati” del MED – Associazione Italiana per l’educazione ai media.
Un riconoscimento che certifica il valore pedagogico del progetto e la sua capacità di incidere in modo concreto nei percorsi formativi.
2026, l’anno dell’apertura internazionale
Tra le novità più significative dell’edizione 2026 c’è l’apertura internazionale, con il coinvolgimento dell’Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci – Grund- und Gesamtschule di Wolfsburg, in Germania.
Un primo passo verso l’estensione del progetto alle Scuole Italiane all’Estero, con un duplice obiettivo: promuovere la cultura italiana nel mondo e rafforzare la diplomazia culturale, valorizzando anche il patrimonio valdostano.
Fondamentale il contributo dei partner istituzionali e culturali. Alessandra Miletto, direttrice della Film Commission Vallée d’Aoste, sottolinea: «Cactus Edu fa un lavoro fondamentale di avvicinamento al cinema, aiutando le nuove generazioni a guardare le immagini con curiosità e consapevolezza. Condividiamo la stessa idea di cinema come esperienza culturale, educativa e collettiva».
Anche CVA, main sponsor del progetto, ribadisce il proprio impegno. Il direttore generale Enrico De Girolamo spiega: «Sostenere Cactus Edu significa investire nello sviluppo locale e nella generazione di valore condiviso. È un progetto che unisce educazione civica, sostenibilità e formazione».
Per il Forte di Bard, come evidenzia la presidente Ornella Badery, la sinergia è strategica: «Cactus Edu genera un impatto positivo in termini di confronto e crescita culturale per ragazze e ragazzi, con un’attenzione particolare ai temi ambientali e alla contemporaneità».
Nato per promuovere il cinema come strumento educativo e inclusivo, Cactus Edu integra il linguaggio audiovisivo nei percorsi scolastici, in linea con la Legge 220/2016, l’Agenda 2030 e la Legge 92/2019 sull’educazione civica.
La programmazione 2026 comprende 33 cortometraggi, provenienti da 20 Paesi, con anteprime internazionali e italiane. Gli studenti diventano giurati, discutono, confrontano punti di vista, imparano a leggere le immagini.
In un tempo segnato da frammentazione, crisi demografica e sovraesposizione alle immagini, Cactus Edu sceglie la strada opposta: educare allo sguardo lento, condiviso e consapevole. Farlo insieme, nelle scuole, creando comunità educanti che usano il cinema non come evasione, ma come strumento di comprensione del mondo.
Ed è forse qui la forza più autentica del progetto: trasformare la visione in relazione, e la cultura in un terreno comune dove crescere, imparare e riconoscersi.