Il 10 febbraio non è una data come le altre per chi vuole custodire la memoria del coraggio e della dignità umana. In questo giorno, nel 1945, moriva nel lager di Dachau Giovanni Palatucci, già Questore di Fiume, insignito di Medaglia d’Oro al Merito Civile e riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” per aver salvato numerosi ebrei italiani e stranieri dal genocidio. La sua vita e il suo coraggio restano un faro nella storia, un monito contro l’indifferenza e la violenza.
Per onorare il suo sacrificio, domani, 10 febbraio 2026, alle ore 11.00, presso la Fondazione della Regione Autonoma Valle d’Aosta “Sistema Ollignan” di Quart, la Questura di Aosta dedicherà a Palatucci una pianta di ulivo, simbolo di pace e resilienza, donata dalla Fondazione. Davanti all’albero sarà collocata una targa commemorativa, che racconta a chi passerà le gesta di un uomo che ha scelto di rischiare tutto per salvare vite.
L’ulivo, piantato in memoria di un eroe silenzioso, invita chi lo osserva a fermarsi e riflettere. Ricorda che la memoria non è solo commemorazione, ma impegno quotidiano a opporsi all’ingiustizia. E mentre lo sguardo si posa su quella piccola pianta verde, non si può fare a meno di sperare che essa non conosca la sorte della quasi dimenticata e abbandonata Pietra d’Inciapo davanti alla Questura di Aosta, testimone silenzioso di un sacrificio che merita di essere custodito. L’ulivo, come la memoria, deve vivere, crescere e parlare a chi verrà dopo di noi.