CRONACA - 08 febbraio 2026, 12:44

La fagiolata di Carnevale, tra tradizione popolare e solidarietà

In Valle d’Aosta la distribuzione della fagiolata accompagna da sempre i Carnevali di paese: un rito collettivo che unisce cucina, socialità e raccolta fondi a sostegno delle associazioni di volontariato che organizzano la festa

Durante il periodo di Carnevale, in molti paesi della Valle d’Aosta si rinnova una tradizione che va ben oltre l’aspetto gastronomico: la fagiolata. Un appuntamento atteso, riconoscibile dai grandi pentoloni fumanti nelle piazze e dall’odore intenso che accompagna le giornate di festa, diventando parte integrante del Carnevale popolare.

La fagiolata non è un semplice momento conviviale, ma un vero rito collettivo. Preparata e distribuita dalle associazioni di volontariato, dai comitati di frazione o dai gruppi che curano l’organizzazione del Carnevale, rappresenta un’occasione di incontro e condivisione aperta a tutta la comunità. Il ricavato delle offerte raccolte durante la distribuzione viene infatti destinato a finanziare le attività delle stesse associazioni, contribuendo a sostenere manifestazioni, iniziative sociali e culturali locali.

Dal punto di vista storico, la fagiolata affonda le sue radici nelle pratiche di assistenza alimentare diffuse nei secoli passati, quando nei mesi invernali venivano distribuiti pasti caldi e nutrienti alla popolazione. Un piatto povero solo in apparenza, pensato per nutrire molte persone con ingredienti semplici ma sostanziosi, e che nel tempo è diventato simbolo di solidarietà e comunità.

La preparazione segue rituali consolidati. I fagioli vengono messi in ammollo e poi cotti lentamente per ore insieme a carni di maiale e aromi, in grandi paioli che richiedono attenzione costante e lavoro di squadra. Non è raro che la cottura inizi la sera prima, con turni organizzati tra i volontari, a testimonianza di un impegno che è prima di tutto collettivo.

Nel contesto del Carnevale valdostano, la fagiolata scandisce le giornate di festa tanto quanto le sfilate, le maschere e i momenti musicali. È un gesto semplice, ma carico di significato: mangiare insieme, all’aperto, nel cuore dell’inverno, rafforzando legami e sostenendo chi tiene viva la tradizione.

In un tempo in cui molte usanze rischiano di trasformarsi in puro folklore, la fagiolata continua a conservare la sua funzione originaria: stare insieme e fare comunità, con un piatto caldo e una finalità solidale. Un piccolo rito, ripetuto in tanti Carnevali della Valle, che racconta meglio di molte parole lo spirito delle feste popolari valdostane.

je.fe.