ATTUALITÀ - 08 febbraio 2026, 18:16

Emilio. Un sorriso, una provocazione

Venerdì 14 febbraio inaugura alla Lilium Art Gallery la mostra “EMILIO. Un sorriso, una provocazione”, memoriale intimo e benefico dedicato a Emilio Caracciolo. Una selezione della collezione privata Caracciolo-Ghione diventa racconto di vita, visione del mondo e gesto concreto di solidarietà a favore della Stazione di Posta di Pinerolo.

L’esposizione presenta una selezione della collezione privata Caracciolo-Ghione e nasce come memoriale dedicato a Emilio, figura capace di lasciare un segno profondo nelle persone e nei luoghi che ha attraversato. Non una raccolta esibita per prestigio, ma una costellazione di opere che raccontano uno sguardo sul mondo: curioso, libero, spesso spiazzante.

Una parte del ricavato della serata inaugurale e della vendita delle opere sarà devoluta alla Stazione di Posta di Pinerolo, realtà gestita dalla Caritas a sostegno delle persone più fragili del territorio. Un legame tutt’altro che casuale: Pinerolo è stata per anni il luogo del lavoro e della vita di Emilio. Qui la memoria si fa azione concreta, e l’arte diventa strumento di responsabilità sociale.

A presentare la serata sarà Sabrina Ghione, nipote di Emilio e oggi custode della collezione. Nelle sue parole emerge con chiarezza un sentimento che attraversa tutto il progetto: la gratitudine. Verso chi ha reso possibile l’evento, verso il territorio che sente come casa – lo stesso in cui opera con le sue attività, Dahu Market a Perosa Argentina e S.L. NaturHair a Pinerolo – e soprattutto verso lo zio Emilio.

Sabrina si definisce una testimone privilegiata di uno sguardo raro. Emilio, il “materassaio di Pinerolo”, non collezionava arte per status o investimento, ma per istinto. Ogni opera era per lui un incontro, un colore capace di lasciare una traccia, una domanda da tenere aperta. Il suo gusto era personale, eclettico, libero come la sua mente e deciso come il suo carattere. Amava l’arte e la musica con la stessa intensità con cui si amano le cose che non si spiegano fino in fondo, ma che sanno cambiare chi le incontra.

Di Emilio resta il sorriso, certo. Ma resta anche la provocazione: quella capacità di scuotere, di dire la verità senza scorciatoie, di tenere insieme generosità e lucidità. Questo memoriale nasce proprio dal desiderio di non lasciare che quel modo di stare al mondo si perda nel silenzio. Le opere esposte diventano così un ponte tra chi lo ha conosciuto e chi lo incontrerà per la prima volta attraverso l’arte.

La mostra sarà visitabile fino a domenica 22 febbraio, nei weekend (sabato e domenica) dalle 15:00 alle 18:00. Durante la settimana l’accesso sarà possibile su prenotazione.

La Lilium Art Gallery invita il pubblico non solo a visitare l’esposizione, ma soprattutto a partecipare alla serata inaugurale del 14 febbraio: un’occasione per vivere l’arte come incontro, memoria e gesto solidale.

Un sorriso, una provocazione. E un invito a fermarsi un attimo in più. Per ricordare, sentire, aiutare.

ed.mo