CRONACA - 06 febbraio 2026, 09:30

Spreco alimentare: oltre 7 miliardi di euro finiscono ancora nella spazzatura. Serve un cambio di passo culturale e strutturale

Si è celebrata ieri la 13ª Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, un obiettivo che da anni vede Federconsumatori in prima linea, con campagne di educazione, informazione, iniziative e denunce

C’è ancora molto da fare su questo versante. Lo dimostrano i dati diffusi dal Rapporto dell’Osservatorio Waste Watcher International, che confermano una riduzione dei comportamenti improntati allo spreco nel nostro Paese, ma evidenziano anche un volume di cibo sprecato ancora molto, troppo elevato. Risulta infatti lontano l’obiettivo di dimezzare lo spreco entro il 2030, così come auspicato dalle Nazioni Unite.

Secondo il rapporto, gli italiani gettano ogni settimana 554 grammi di cibo pro capite, con un calo del 10% rispetto allo scorso anno. Nonostante questo miglioramento, il valore economico degli sprechi domestici rimane altissimo: 7,3 miliardi di euro, che diventano oltre 13 miliardi considerando l’intera filiera, dall’agricoltura alla distribuzione. Frutta, verdura e pane restano i prodotti più spesso sprecati.

Un dato particolarmente allarmante emerso dal rapporto riguarda la crescita dell’insicurezza alimentare, ovvero la difficoltà di accesso a cibo sufficiente, sicuro e nutriente. Nel 2026 tale indice raggiunge quota 14,36, con un peggioramento evidente nel Sud (+28%) e tra i giovani della Generazione Z (+50%). Un dato che si aggiunge alla lunga lista di indicatori negativi che segnalano le rinunce e i tagli delle famiglie, persino in un settore vitale come quello dei consumi alimentari.

Per questo è necessario cambiare marcia e intervenire in maniera ancora più incisiva per contrastare lo spreco a ogni livello: da un lato rendendo più leggibili e chiare le indicazioni in etichetta (conservazione e scadenza), dall’altro educando ad acquisti responsabili e sostenibili; dall’altro ancora contrastando e colmando le carenze organizzative, tuttora diffuse nella filiera commerciale e distributiva e che contribuiscono a far lievitare i prezzi.

In quest’occasione, Federconsumatori rilancia alcuni consigli pratici per aiutare le famiglie a contenere gli sprechi:

pianificare un menù giornaliero o settimanale e fare una lista della spesa precisa, per acquistare solo ciò di cui si ha realmente bisogno;

verificare cosa è già presente in frigorifero e in dispensa prima di fare la spesa e disporre opportunamente i prodotti, mettendo in prima fila quelli con la scadenza più vicina;

prediligere alimenti stagionali, sfusi e a km zero, osservandone freschezza e qualità;

controllare attentamente scadenze e modalità di conservazione;

recuperare gli avanzi in nuove ricette e valutare il congelamento;

sfruttare le offerte messe a disposizione da app specifiche ideate per contrastare lo spreco e alleggerire anche il portafogli.

Bruno Albertinelli