Le Messager Campagnard - 04 febbraio 2026, 13:01

Fontina, il distretto come argine e rilancio: la scommessa valdostana sulla sua Dop più identitaria

L’Assemblea degli Enti locali apre il confronto sul Distretto del Cibo della Fontina Dop. Un progetto che punta a fare sistema tra agricoltura, ricerca, turismo ed enti pubblici per difendere e valorizzare una filiera simbolo della Valle d’Aosta, tra mercato globale e sostenibilità

La Fontina non è solo un formaggio. È paesaggio, economia, cultura materiale e identità collettiva. Non stupisce quindi che, nell’Assemblea degli Enti Locali riunitasi martedì 3 febbraio, il tema abbia occupato il centro del dibattito, aprendo i lavori con un confronto che guarda al futuro della principale Dop valdostana. L’incontro con l’Assessore regionale all’Agricoltura e Risorse naturali e con il Presidente del Consorzio produttori e tutela della Fontina Dop ha infatti segnato l’avvio del percorso di costituzione del Distretto del Cibo della Fontina Dop – Valle d’Aosta.

Uno strumento che, nelle intenzioni della Regione e del Consorzio, vuole andare oltre la semplice etichetta istituzionale. Il Distretto del Cibo viene presentato come un vero e proprio progetto di programmazione territoriale e sviluppo locale, capace di mettere in rete imprese agricole, mondo della ricerca, associazioni, operatori del turismo ed Enti Locali. L’obiettivo è chiaro: rafforzare e valorizzare la filiera lattiero-casearia, tutelare le produzioni Dop tradizionali e accompagnarle in una fase storica complessa, segnata da costi crescenti, cambiamenti climatici e concorrenza sempre più aggressiva.

La Fontina Dop, in questo quadro, è il fulcro attorno a cui ruota l’intero sistema. Un prodotto che vive di equilibrio delicato tra qualità, quantità e territorio. Da un lato la necessità di garantire redditività agli allevatori, spesso messi sotto pressione da dinamiche di mercato che nulla hanno a che fare con la montagna; dall’altro la difesa rigorosa di un disciplinare che è garanzia di autenticità, ma che richiede investimenti, controlli e scelte non sempre facili. Il Distretto del Cibo nasce proprio per affrontare queste contraddizioni in modo strutturato, evitando interventi frammentari e puntando su una visione condivisa.

Non è solo una questione agricola. La Fontina è anche un potente attrattore turistico, un racconto che attraversa alpeggi, latterie, vallate e stagioni. Inserirla in una rete che coinvolga operatori del turismo significa rafforzare quel legame tra prodotto e territorio che oggi rappresenta un valore aggiunto decisivo. Allo stesso tempo, il richiamo alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica non è un passaggio formale: senza equilibrio tra questi tre elementi, la filiera rischia di diventare fragile, esposta e, alla lunga, insostenibile.

Dopo il focus sulla Fontina, l’Assemblea ha proseguito i lavori esprimendo l’assenso al perfezionamento dell’intesa sulla proposta di deliberazione della Giunta regionale per la designazione di Osvaldo Chabod, segretario di ente locale in quiescenza, quale componente del Consiglio di amministrazione dell’Agenzia regionale dei segretari degli Enti Locali della Valle d’Aosta. Un passaggio istituzionale che rafforza il funzionamento di un organismo tecnico spesso poco visibile, ma centrale nella macchina amministrativa.

In chiusura, spazio anche al sociale, con l’intervento del Presidente dell’Associazione Diritto alla Salute, Sergio Crotta, che ha illustrato le attività di assistenza ai cittadini indigenti attraverso visite mediche specialistiche gratuite sul territorio valdostano. Un richiamo concreto a un’altra filiera, quella della solidarietà, che spesso supplisce alle lacune del sistema pubblico.

Ma è evidente che la partita più strategica resta quella della Fontina. Perché difendere e rilanciare questo prodotto significa difendere un modello di montagna abitata, produttiva e viva. Il Distretto del Cibo rappresenta una scommessa: trasformare un simbolo identitario in leva di sviluppo condiviso. Ora la sfida sarà passare dalle intenzioni alla capacità di tenere insieme interessi diversi senza snaturare ciò che rende la Fontina, semplicemente, Fontina.

je.fe.