La 1026ª Foire de Saint-Ours ha confermato, ancora una volta, di essere molto più di una semplice fiera: è un grande racconto collettivo fatto di mani, memoria, tecnica, innovazione e identità valdostana. L’Assessorato regionale dello Sviluppo economico, Formazione e Lavoro, Trasporti e Mobilità sostenibile ha ufficializzato l’elenco delle vincitrici e dei vincitori dei numerosi premi assegnati, che attraversano generazioni, linguaggi artistici e sensibilità diverse, restando però saldamente ancorati alla tradizione.
Premio “La Saint-Ours”
Il riconoscimento, destinato a un’opera di particolare rilievo dell’Artisanat Valdôtain Historique e Traditionnel, esposta per la prima volta all’edizione corrente della Fiera, è stato assegnato a GIUSEPPE BINEL.
La sua scultura, impeccabile dal punto di vista tecnico, restituisce con grande efficacia la vita quotidiana dei campagnardi valdostani, riuscendo al tempo stesso a esprimere l’autenticità più profonda della tradizione locale.
Menzione speciale per DEMIS DANDRES. Il bassorilievo dedicato alla fienagione interpreta un lavoro agricolo tradizionale attraverso forme innovative, semplici ed essenziali, costruendo un insieme armonico che coniuga rispetto della memoria e sguardo contemporaneo.
Premio Amédée Berthod
Il premio riservato al più promettente espositore under 25 è andato a LORIS DAMARINO. Diplomato nel 2023 all’Institut Agricole, Damarino ha iniziato ad avvicinarsi alla lavorazione del cuoio frequentando corsi serali. Oggi si divide tra il lavoro dipendente e l’azienda zootecnica di famiglia, dedicando il tempo libero alla produzione artigianale. I suoi manufatti non sono pensati solo per la vendita alla Saint-Ours, ma anche per l’utilizzo nelle Batailles, nella Désarpa e nella vita agricola quotidiana, con uno sguardo già proiettato a un possibile futuro professionale nell’artigianato.
Premio Robert Berton
Riconoscimento all’espositore più anziano non premiato negli ultimi cinque anni: il premio è stato assegnato a SERGIO BUILLET, nato il 9 giugno 1935, testimone vivente di una Fiera che attraversa le generazioni.
Premio Nozze d’Oro con la Fiera
Un omaggio a chi partecipa alla Saint-Ours da almeno cinquant’anni. I premiati sono: BRUNO FRANCO, GUIDO DIÉMOZ, SIRO VIÉRIN, GILBERTO FIOU, FRANCO CRESTANI e DARIO BERLIER. Nomi che raccontano una fedeltà rara e un legame profondo con la manifestazione.
Premio Pierre Vietti
Thème 2026: Vignobles, vignerons et vin
Il premio, conferito dal Comité des Traditions Valdôtaines, è stato assegnato a ERICK BIONAZ. Il suo bassorilievo rappresenta con grande efficacia tutte le fasi del lavoro dei vignaioli valdostani, dalla vendemmia alla vinificazione. La disposizione dei personaggi e l’insieme dell’opera evocano in modo elegante e armonioso il paesaggio valdostano e le sue testimonianze storiche.
Menzione speciale a ROMANO HUGONIN, per il meticoloso lavoro di ricerca e la ricostruzione dettagliata di un antico torchio, espressione di un amore autentico per la civiltà valdostana tradizionale.
Prix pour avoir préservé les techniques artisanales traditionnelles…
Il premio per la valorizzazione delle tecniche tradizionali nella fabbricazione di strumenti agricoli è stato assegnato a FABRIZIO BADERY. Apprezzata la varietà degli attrezzi presentati – dai rastrelli alle scale, fino agli strumenti per la raccolta delle castagne – così come le finiture manuali e la capacità di riproporre oggetti di reale utilità per chi sceglie di vivere e ripopolare la montagna.
Premio Carlo Jans
Riconoscimento al corso regionale più meritevole per l’apprendimento delle tecniche artigianali: premiata la SCUOLA ELEMENTARE DI VALGRISENCHE. La giuria ha sottolineato l’unicità del materiale utilizzato, la lavorazione a telaio e la giovanissima età degli allievi, elementi che fanno ben sperare per il futuro della trasmissione dei saperi artigiani.
Premio Alpino Pier Andrea Donazzan
Il premio dell’Associazione Nazionale Alpini – sezione Valle d’Aosta – è stato assegnato a ERICK BIONAZ. L’opera prende spunto dall’iniziativa solidale “Operazione Stella Alpina” e fonde magistralmente la tecnica della scultura lignea con riferimenti iconografici al mondo alpino. Il paesaggio del Cervino e la cascata di stelle alpine conferiscono all’opera una delicata e intensa nota poetica.
Premio Don Garino
Alla migliore opera in legno a tema religioso è stato premiato EZIO DEJANAZ. La statua di Sant’Orso, con il bastone, l’uccellino appoggiato sulla spalla e il libro delle omelie, crea un ponte simbolico tra spiritualità, storia e cultura valdostana.
Premio Domenico Orsi
Ancora EZIO DEJANAZ si aggiudica il premio per l’opera che meglio rappresenta il concetto di dono. Con “Il Pianto dell’Angelo”, lo scultore ha emozionato la giuria raffigurando un angelo in preghiera per la pace, interpretando un tema di drammatica attualità.
Menzione speciale a ERICK BIONAZ, per la scultura che rappresenta la solidarietà di due alpini volontari impegnati nel soccorso a un’anziana colpita dall’alluvione.
Premio SAVT Foire de Saint-Ours
Il riconoscimento agli artigiani professionisti di tradizione più innovativi è stato assegnato a DEMIS DANDRES, capace di introdurre una cifra stilistica originale senza mai perdere il legame con la tradizione agricola e i materiali classici.
Premio Ville d’Aoste – Franco Balan
Per l’undicesima edizione, il premio va a MADDALENA PINTORE. Con “Gaza – Impronte per la Pace”, l’artista ha trasformato il gesto creativo in memoria condivisa, coinvolgendo l’infanzia e utilizzando un linguaggio semplice, partecipato e profondamente umano, in piena sintonia con i valori di Franco Balan.
Premio Enfanthéâtre
Il premio scelto dai bambini del Festival teatrale valdostano è stato assegnato a ENRICO MASSETTO. L’opera in legno, dedicata al tema “animali da palcoscenico”, ha colpito per l’originale connubio tra teatro e mondo animale, con una volpe e un corvo avvolti dai tendoni di scena.
Premio FIDAPA
Il riconoscimento all’espositrice con l’opera più creativa e rispettosa della tradizione valdostana va a LARA CAVAGNINO. L’opera unisce legno antico e argilla, elementi naturali del territorio e saperi femminili tramandati di generazione in generazione, in un dialogo delicato tra materia, memoria e identità.
La 1026ª Foire de Saint-Ours si conferma così uno specchio fedele della Valle d’Aosta: radicata nella sua storia, ma capace di parlare al presente e, soprattutto, al futuro.Il Premio Domenico Orsi 2026, promosso dalla Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta nell’ambito della Foire de Saint-Ours, è stato assegnato a EZIO DEJANAZ per l’opera Il Pianto dell’Angelo. La proclamazione è avvenuta ad Aosta il 31 gennaio 2025.
La Giuria, composta da LUIGINO VALLET, WALLY ORSI, IVONNE PELLISSIER e SEVERINO CUBEDDU, ha sottolineato l’altissimo livello qualitativo delle opere in concorso, sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo espressivo. Il tema del dono, valore fondante dell’azione della Fondazione comunitaria, è stato affrontato dagli artigiani con sensibilità, consapevolezza e profondità, rendendo particolarmente complessa l’individuazione del vincitore.
Dopo un’attenta valutazione, la scelta è ricaduta su EZIO DEJANAZ per “la capacità di restituire il tema del dono attraverso la figura di un angelo in preghiera che invoca la pace, interpretando la necessità di porre fine ai conflitti nel contesto storico attuale”.
Con Il Pianto dell’Angelo, lo scultore ha saputo emozionare la Giuria e il pubblico, traducendo in forma artistica un messaggio universale di speranza e riconciliazione, particolarmente significativo nel periodo storico che stiamo attraversando.
Doppia menzione speciale
La Giuria ha inoltre attribuito una menzione speciale a ERICK BIONAZ, che ha rappresentato il concetto di dono attraverso una potente scultura dedicata alla solidarietà: due alpini volontari portano sostegno e ristoro come primo soccorso presso la casa di un’anziana colpita da un’alluvione, restituendo con forza e concretezza il valore dell’aiuto reciproco.
Una seconda menzione speciale è stata assegnata a MARCEL DIEMOZ per l’opera dedicata al progetto Mon Courtì – Ortiamo, iniziativa strategica della Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta. Il progetto promuove la mutua solidarietà in ambito alimentare e il contrasto allo spreco, con l’obiettivo di destinare alimenti di qualità alle persone in condizioni di maggiore fragilità, trasformando l’arte in veicolo di responsabilità sociale. GALLERIA FOTOGRAFICA REGIONE VDA
Premio Domenico Orsi – Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta
Il Premio Domenico Orsi 2026, promosso dalla Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta nell’ambito della Foire de Saint-Ours, è stato assegnato a EZIO DEJANAZ per l’opera Il Pianto dell’Angelo. La proclamazione è avvenuta ad Aosta il 31 gennaio 2025.
La Giuria, composta da LUIGINO VALLET, WALLY ORSI, IVONNE PELLISSIER e SEVERINO CUBEDDU, ha sottolineato l’altissimo livello qualitativo delle opere in concorso, sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo espressivo. Il tema del dono, valore fondante dell’azione della Fondazione comunitaria, è stato affrontato dagli artigiani con sensibilità, consapevolezza e profondità, rendendo particolarmente complessa l’individuazione del vincitore.
Dopo un’attenta valutazione, la scelta è ricaduta su EZIO DEJANAZ per “la capacità di restituire il tema del dono attraverso la figura di un angelo in preghiera che invoca la pace, interpretando la necessità di porre fine ai conflitti nel contesto storico attuale”.
Con Il Pianto dell’Angelo, lo scultore ha saputo emozionare la Giuria e il pubblico, traducendo in forma artistica un messaggio universale di speranza e riconciliazione, particolarmente significativo nel periodo storico che stiamo attraversando.
Doppia menzione speciale
La Giuria ha inoltre attribuito una menzione speciale a ERICK BIONAZ, che ha rappresentato il concetto di dono attraverso una potente scultura dedicata alla solidarietà: due alpini volontari portano sostegno e ristoro come primo soccorso presso la casa di un’anziana colpita da un’alluvione, restituendo con forza e concretezza il valore dell’aiuto reciproco.
Una seconda menzione speciale è stata assegnata a MARCEL DIEMOZ per l’opera dedicata al progetto Mon Courtì – Ortiamo, iniziativa strategica della Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta. Il progetto promuove la mutua solidarietà in ambito alimentare e il contrasto allo spreco, con l’obiettivo di destinare alimenti di qualità alle persone in condizioni di maggiore fragilità, trasformando l’arte in veicolo di responsabilità sociale.