Il panorama politico valdostano continua a registrare scossoni significativi, con il Tar della Valle d’Aosta che, nelle ultime settimane, ha ridefinito alcuni equilibri sia in Regione sia nei Comuni. La decisione più eclatante riguarda l’assegnazione del terzo seggio in Consiglio regionale: Andrea Campotaro dell’Alleanza Verdi Sinistra-Rete civica (AVS) subentra a Critina Machet dell’Union Valdôtaine. Una decisione motivata dai giudici amministrativi, che hanno accolto il ricorso presentato da AVS, ristabilendo – secondo quanto dichiarato dal professore associato Giovanni Boggero – la corretta attribuzione dei seggi nel rispetto della libertà del voto.
«Siamo molto contenti, abbiamo analizzato con attenzione tutte le schede contestate», commenta la capogruppo regionale di AVS, Chiara Minelli. La notizia segna non solo un cambio di nomi in Consiglio regionale, ma anche un momento di riflessione sul sistema elettorale valdostano, che lo scorso settembre ha visto applicata la nuova legge con tre preferenze di genere differente. I giudici hanno ribadito che la norma, entrata in vigore il 20 agosto 2025, regolava in modo corretto il processo di voto e scrutinio, confermando la legittimità del risultato.
Tar delude speranze Girardini relegato a consigliere comunale di minoranza
Nel frattempo, il Tar ha respinto il ricorso dell’ex candidato sindaco del centrodestra Giovanni Girardini, che aveva perso per soli 15 voti il ballottaggio a favore di Raffaele Rocco, sindaco di Aosta, e della vicesindaca Valeria Fadda, sostenuti da una maggioranza di autonomisti con il PD. Contestazioni sulle modalità di trasporto delle schede e di trascrizione dei verbali sono state considerate infondate: l’organo giudiziario ha sottolineato l’integrità del lavoro svolto dagli scrutatori e dagli uffici comunali, definendo il processo regolare e rispettoso delle norme.
Un’altra pagina significativa riguarda Champdepraz, dove l’elezione della sindaca Monica Cretier è stata annullata a seguito del ricorso contro il risultato di un solo voto di scarto. Il Tar ha dichiarato parità tra le liste di Cretier e del suo sfidante Michel Borrettaz (223 voti ciascuno), aprendo la strada al ballottaggio. L’eco della decisione si riflette sulla politica locale, con amministratori e cittadini che ora attendono un nuovo confronto diretto alle urne per definire la guida del Comune.
L’Union Valdôtaine ha accolto con soddisfazione il chiarimento sulla proclamazione del sindaco Rocco e della vicesindaca Fadda, sottolineando l’importanza del rispetto delle istituzioni e del lavoro dei funzionari elettorali: «È sempre spiacevole vedere messo in discussione il lavoro altrui – hanno dichiarato i rappresentanti del gruppo – dagli scrutatori agli agenti della polizia locale, fino a tutti gli uffici coinvolti nelle operazioni di voto. Chi ha operato lo ha fatto con integrità, dedizione e senso delle istituzioni».
Il gruppo autonomista guarda ora al futuro con fiducia, confermando piena collaborazione con la maggioranza regionale e comunale e auspicando che le tensioni politiche restino un ricordo, a dimostrazione che silenzio, impegno concreto e dedizione al bene comune sono gli strumenti migliori per garantire stabilità e sviluppo nella comunità valdostana.
In questo contesto, tra Aosta e Champdepraz, la politica valdostana si conferma un terreno in continua evoluzione: il rispetto delle regole, l’analisi attenta dei risultati e il dialogo tra forze diverse restano fondamentali per consolidare democrazia e rappresentanza sul territorio.