Sui canali social dell’Assemblea viene pubblicato un video che racconta la vicenda di Giulio Giunta, alpino valdostano deportato nei campi di prigionia tedeschi negli ultimi anni della Seconda guerra mondiale perché aveva rifiutato di arruolarsi nelle forze armate della Repubblica Sociale Italiana.
La storia prende avvio da una bicicletta: trovata nel 1945 nei pressi del campo di Dachau, uno dei luoghi simbolo dell’orrore nazista, fu il mezzo con cui Giulio Giunta riuscì a tornare a casa dopo la fuga dal campo, percorrendo quasi mille chilometri fino ad Aosta. Un viaggio estremo, compiuto in condizioni fisiche drammatiche, che divenne il segno concreto del ritorno alla libertà. Quella bicicletta è rimasta con lui per tutta la vita ed è oggi testimone di quella vicenda.
«Abbiamo voluto ricordare il Giorno della Memoria attraverso una storia - dichiara il Presidente del Consiglio Stefano Aggravi - perché dietro i grandi eventi della Storia ci sono vite, scelte, sofferenze e gesti di dignità. Accanto alla tragedia della Shoah, è doveroso ricordare anche gli italiani deportati per motivi politici e i militari internati dopo l’8 settembre, che pagarono con la prigionia il rifiuto di collaborare con il nazifascismo. La memoria non è un rito formale: il suo senso oggi sta anche nella condivisione di storie vissute, capaci di rendere vicino ciò che rischia di apparire lontano e di trasmettere alle nuove generazioni il valore della libertà e della responsabilità.»
Il video è disponibile su:
YouTube: https://www.youtube.com/shorts/8jLmjS_spsY