Quando il confronto esce dalla logica dell’emergenza e prova a diventare metodo, allora vale la pena fermarsi e prenderne atto. È in questa chiave che va letto l’incontro svoltosi la scorsa settimana nell’ufficio del Sindaco di Aosta tra l’Amministrazione comunale e una delegazione regionale di Legambiente: non un semplice scambio di vedute, ma un passaggio che punta a dare struttura e continuità alle politiche ambientali della città.
Al centro del dialogo, come sottolinea la nota del Gabinetto del Sindaco, i temi della “sostenibilità ambientale, della qualità dello spazio pubblico e delle politiche necessarie per affrontare le attuali sfide climatiche”. Un confronto che ha fatto emergere una volontà condivisa di compiere “un salto di qualità nella pianificazione e nella gestione del patrimonio verde cittadino”, a partire da uno strumento tanto tecnico quanto decisivo: il censimento del verde urbano.
Un passaggio definito “propedeutico e imprescindibile” per arrivare alla costruzione di strumenti strutturati come il Regolamento del Verde e il Piano del Verde, chiamati a offrire una visione di lungo periodo. Non solo manutenzione ordinaria, dunque, ma una strategia complessiva che tenga insieme tutela dell’esistente, nuovi parchi e piantumazioni lungo le strade cittadine, in un’ottica di adattamento climatico e qualità urbana.
Nel corso dell’incontro è emersa con forza anche la questione del rapporto con la cittadinanza. Legambiente ha insistito sulla necessità di accompagnare gli interventi sul verde, “compresi quelli più delicati come l’abbattimento di alberi malati o compromessi”, con un’adeguata informazione pubblica. Una comunicazione trasparente viene indicata come elemento fondamentale per spiegare perché alcune operazioni, spesso percepite come drastiche, siano in realtà indispensabili per la sicurezza e per il rinnovamento del patrimonio arboreo.
Tra gli aspetti più concreti, e non scontati, del confronto, Legambiente ha espresso particolare apprezzamento per la scelta del Comune di affidare la gestione degli impianti di irrigazione a personale interno. Una decisione definita strategica perché permette di “valorizzare competenze specifiche già presenti”, garantire continuità operativa e soprattutto evitare la dispersione di conoscenze tecniche legata al continuo avvicendamento degli appalti esterni, dalla gestione delle mappe fino alle centraline.
Il valore dell’incontro sta però anche nella prospettiva che apre. Amministrazione comunale e Legambiente si sono impegnate a rendere questo dialogo un appuntamento periodico, con un nuovo confronto previsto per la prossima primavera. Un’occasione per verificare lo stato di avanzamento delle attività avviate e per continuare a costruire, passo dopo passo, gli indirizzi strategici per il futuro ambientale della città di Aosta.