C’è anche la Valle d’Aosta nella nuova cabina di regia del turismo italiano. E non in posizione defilata. Il Comitato direttivo di Confturismo nazionale ha eletto oggi, su proposta del presidente Manfred Pinzger, i tre vicepresidenti nazionali dell’associazione, segnando un passaggio chiave nel percorso di rinnovo delle cariche e nel rafforzamento della governance del comparto.
Tra i nomi scelti spicca quello di Graziano Dominidiato, presidente di Confcommercio Valle d’Aosta e presidente di Fipe Valle d’Aosta, chiamato a rappresentare a livello nazionale un territorio piccolo nelle dimensioni ma centrale nelle dinamiche del turismo di qualità, dell’accoglienza e della ristorazione.
Accanto a Dominidiato sono stati eletti Franco Gattinoni, presidente di Fto – Federazione Turismo Organizzato, e Alberto Granzotto, presidente di Faita – Federcamping: una squadra che copre l’intera filiera del turismo italiano, dal viaggio organizzato all’ospitalità all’aria aperta, passando per bar, ristoranti e pubblici esercizi.
L’elezione arriva in un momento tutt’altro che ordinario per il settore. Il turismo è chiamato a misurarsi con nuove sfide: sostenibilità, carenza di personale, aumento dei costi, digitalizzazione, mutamento delle abitudini dei viaggiatori. Ed è proprio in questo quadro che la presenza di Dominidiato assume un valore politico e strategico rilevante.
«Questa elezione – ha commentato il presidente Manfred Pinzger – si inserisce nel percorso di rinnovo delle cariche associative e contribuisce a rafforzare la governance di Confturismo in una fase particolarmente strategica per il settore turistico. Le competenze e l’esperienza che i nuovi vicepresidenti metteranno a disposizione dell’associazione rappresenteranno un valore aggiunto fondamentale per il nostro impegno a tutela e a sostegno delle imprese».
Parole che suonano anche come un riconoscimento del lavoro portato avanti in questi anni da Dominidiato sul fronte della rappresentanza delle imprese, della ristorazione e dell’accoglienza, con un’attenzione costante alle specificità dei territori alpini e delle economie turistiche “fragili” ma ad alto valore aggiunto come quella valdostana.
Nel corso della riunione, Pinzger ha inoltre presentato ufficialmente il nuovo direttore di Confturismo nazionale, Carlo Squeri, chiamato a guidare operativamente l’associazione in una fase di profonda trasformazione del comparto.
Per la Valle d’Aosta si tratta di un risultato che va oltre il singolo incarico: è un segnale politico e associativo forte, che porta una voce autonoma e competente nei luoghi dove si decidono le strategie del turismo italiano. E, non secondario, rafforza il peso di Fipe e Confcommercio VdA in un momento in cui ristorazione e pubblici esercizi restano uno degli assi portanti dell’economia regionale.
La Valle sale di quota, e questa volta non è solo una metafora alpina.