Il procedimento si è concentrato su ampie campagne pubblicitarie dell’azienda – tramite televisione, radio, social media e canali online – che promuovevano sconti particolarmente elevati rispetto a un presunto “prezzo di listino” mai effettivamente applicato.
L’indagine dell’AGCM ha rivelato che i prezzi di riferimento non rappresentavano il prezzo effettivo di vendita. I divani della Collezione Promo erano stati concepiti fin dall’inizio per essere venduti direttamente al prezzo scontato pubblicizzato. L’esposizione di uno sconto basato su un prezzo più alto, mai realmente praticato, creava quindi l’illusione di speciali vantaggi economici e distorceva la percezione dell’offerta da parte dei consumatori.
Come afferma l’Autorità di vigilanza nelle sue “valutazioni finali” (Relazione n. 1 del 5 gennaio 2026 – cfr. https://www.agcm.it/dotcmsdoc/bollettini/2026/1-26.pdf), tale pratica “viola gli articoli 20, 21 e 22 del Codice del Consumo”. La condotta censurata è “incompatibile con la diligenza professionale e idonea a compromettere la libertà di scelta del consumatore, inducendolo – sulla base di un presunto maggior vantaggio economico – a compiere una scelta di acquisto che altrimenti non avrebbe preso”.
Essa costituisce inoltre “una pratica commerciale gravemente scorretta consistente nella diffusione di informazioni ingannevoli, ambigue e incomplete sui prezzi e sugli sconti pubblicizzati nella vendita dei divani della ‘Collezione Promo’”.
Poltronesofà è già stata oggetto di diverse indagini da parte dell’Autorità di regolamentazione per pratiche analoghe legate alla comunicazione di sconti e prezzi di riferimento, ed è già stata sanzionata in passato. Questa continuità dimostra come il problema delle campagne di sconti “permanenti” e delle riduzioni di prezzo fortemente enfatizzate rappresenti un fenomeno strutturale nel settore dell’arredamento, così come in altri comparti.
Il rinnovato intervento dell’Autorità sottolinea un messaggio ormai chiaro: uno sconto è ammissibile solo se basato su un prezzo reale, effettivamente applicato e verificabile. In caso contrario, il prezzo diventa uno strumento di pressione commerciale che viola i diritti dei consumatori e distorce la concorrenza. L’ultima sanzione dell’AGCM nei confronti di Poltronesofà conferma quindi come le strategie di prezzo e di sconto restino tra gli ambiti più sensibili e più attentamente monitorati del mercato.