Ieri ad Aosta non si è inaugurato solo un edificio, ma un nuovo modello di intervento sociale. Il Centro servizi per la povertà di via Stévenin, già pronto ad accogliere chi vive situazioni di fragilità, offrirà non solo un dormitorio, ma un insieme integrato di servizi: docce, lavanderia, colazione, assistenza legale, domicilio postale e supporto sociale e sanitario.
«Oggi inauguriamo non solo una struttura, ma un nuovo modello di intervento sociale per la nostra città», ha spiegato con entusiasmo l’assessore alle Opere pubbliche, Corrado Cometto. «Il Centro non sarà soltanto un dormitorio: offrirà servizi integrati per dare risposte concrete a chi ha più bisogno».
Il progetto, del valore di circa un milione di euro, è stato portato a termine in tempi record. «Voglio sottolineare con orgoglio la rapidità con cui questo progetto è stato realizzato — ha continuato Cometto —. Nel nostro Paese, mediamente, un intervento di questa complessità richiede circa cinque anni tra progettazione, affidamenti e realizzazione. Qui ad Aosta lo abbiamo portato a termine in un anno e mezzo grazie a una collaborazione efficace tra il Responsabile unico del procedimento, i progettisti e tecnici coinvolti, l’impresa esecutrice e tutto il gruppo di supporto PNRR dell’Amministrazione Comunale».
Cometto ha voluto rimarcare anche la dimensione civica e comunitaria di questo lavoro: «Restituire alla comunità un servizio così importante in tempi brevi significa dare risposte concrete a persone in difficoltà oggi, non tra cinque anni». Un messaggio chiaro: la rapidità, quando unita a progettualità e organizzazione, diventa strumento di solidarietà.
Il Centro servizi per la povertà rappresenta quindi un punto di svolta per Aosta, sia per la qualità dei servizi offerti, sia per l’esempio di efficienza amministrativa che segna. «Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato: è un impegno concreto di solidarietà e civiltà di cui Aosta può essere orgogliosa», ha concluso Cometto, tra gli applausi dei presenti.
Con questa inaugurazione, la città non celebra solo un edificio, ma una risposta concreta e immediata a chi vive ai margini, confermando che quando la politica incontra competenza e visione, i risultati sono reali e tangibili.