(Adnkronos) -
Un rapporto conflittuale e complicato, dai toni aspri agli occhi del mondo. Prima sull'Ucraina e ora su Groenlandia, Nato e dazi. Un nuovo capitolo dello scontro tra Donald Trump ed Emmanuel Macron va in scena da quando il presidente americano ha annunciato un aumento delle tariffe come 'rappresaglia' nei confronti di quei Paesi che hanno inviato soldati per un'esercitazione in Groenlandia. E c'è anche la Francia.
Una mossa che non è affatto piaciuta al tycoon che per questo si è lanciato in una nuova sfida all'Europa con ulteriori dazi a partire dal primo febbraio, mentre ancora oggi a Davos ha ribadito: "Solo gli Stati Uniti possono proteggere la Groenlandia. E' per questo che sto cercando negoziati immediati per l'acquisizione" dell'isola territorio danese. "Potete dire di sì e lo apprezzeremo molto, o potete dire no e ce lo ricorderemo", l'avvertimento neanche troppo velato di Trump.
Al Forum di Davos, all'indomani della diffusione del messaggio a lui inviato da Macron, il presidente Usa è tornato a parlare del capo dell'Eliseo. "Ho chiamato Emmanuel Macron, ho ascoltato il suo bellissimo discorso ieri, con gli occhiali da sole, ha cercato di fare il duro", ha detto Trump, con riferimento agli occhiali indossati da Macron. Per un problema benigno e temporaneo all'occhio destro, ha chiarito l'Eliseo.
"In realtà mi piace, anche se è difficile crederlo", ha affermato il tycoon che poi è passato a raccontare come è riuscito a convincere "in tre minuti" Macron a tagliare i prezzi dei farmaci. "Ho detto a Emmanuel che avrebbe dovuto aumentare i prezzi dei farmaci", ha raccontato, aggiungendo che lui ha risposto "no, no Donald". "Emmanuel hai approfittato dei prezzi bassi dei farmaci americani, sì lo farai - è stata la replica secondo quanto raccontato da Trump - raddoppierai, triplicherai i prezzi dei farmaci o applicherò dazi del 25%, o del 100% sui vini francesi. Ci ho messo tre minuti a convincerlo".
Dunque una nuova 'punzecchiatura' dopo quanto accaduto ieri. L'Eliseo ha confermato che il messaggio condiviso dal presidente americano sul suo Truth Social era effettivamente del presidente francese. Si trattava di ''un messaggio privato'', ha dichiarato l'entourage di Macron, nel quale il capo dell'Eliseo proponeva una riunione del G7 a Parigi giovedì, dopo Davos. A Trump poi di sicuro non è andato giù il rifiuto di Macron a entrare nel Board of Peace per Gaza.
Il presidente francese da parte sua, nell'apertura del suo discorso al World economic forum (Wef) di Davos, non ha risparmiato una stoccata al presidente americano, che in più occasioni ha ricordato come dal suo ritorno alla Casa Bianca otto guerre si sono chiuse.
"Questo è un periodo di pace, stabilità e prevedibilità", ha ironizzato Macron. Poi il capo dell'Eliseo ha fatto riferimento alle guerre nel mondo e, rivolgendosi a Trump, ha dichiarato di aver "sentito che alcune di loro sono state risolte".
Al di là di scontri e battute, il botta e risposta continua, e non sembra destinato a concludersi a breve viste le mire di Trump sulla Groenlandia e i continui moniti all'Europa.