Dal 20 gennaio 2026 cambia il quadro delle regole sulla sicurezza nei locali pubblici di Courmayeur. Con un’ordinanza firmata dal sindaco Roberto Rota, viene introdotto il divieto assoluto di utilizzo di fiamme libere e articoli pirotecnici in tutti gli ambienti chiusi dell’intero territorio comunale, con particolare riferimento ai locali aperti al pubblico.
Il provvedimento nasce con un obiettivo preciso: tutelare l’incolumità delle persone e proteggere il patrimonio pubblico e privato, riducendo al minimo i rischi legati a pratiche spesso sottovalutate ma potenzialmente pericolose. Candele decorative, effetti pirotecnici improvvisati, fuochi scenografici utilizzati durante feste o serate affollate finiscono così nel mirino dell’ordinanza, che non lascia spazio a interpretazioni.
La decisione dell’amministrazione comunale arriva sulla scia di recentissimi e tragici fatti di cronaca internazionale che hanno riacceso l’attenzione sulle condizioni di sicurezza all’interno dei locali pubblici. Episodi che riportano inevitabilmente alla memoria tragedie come quella di Crans-Montana, dove una notte di festa si trasformò in un dramma, con conseguenze gravissime e una lunga scia di interrogativi sulla prevenzione e sul rispetto delle norme.
Eventi che insegnano, ancora una volta, come basti poco — una scintilla, una fiamma fuori controllo, un ambiente affollato — perché una situazione apparentemente innocua degeneri. Ed è proprio su questo terreno che l’ordinanza interviene, cercando di anticipare i problemi anziché inseguirli dopo.
L’invito rivolto a gestori, organizzatori e cittadini è chiaro: adeguarsi alle nuove disposizioni, evitare scorciatoie e mettere la sicurezza davanti a qualsiasi esigenza estetica o di intrattenimento. La prevenzione, soprattutto in contesti turistici ad alta affluenza come Courmayeur, non è un optional ma una responsabilità collettiva.
Il testo completo dell’ordinanza e tutti i dettagli sono disponibili sul sito istituzionale del Comune al seguente link:
https://www.comune.courmayeur.ao.it/novita/dal-20-gennaio-2026-divieto-di-utilizzo-di-fiamme
Una scelta che guarda avanti, ma che affonda le sue ragioni in lezioni durissime del passato, che non possono — e non devono — essere dimenticate.