C’è un’Europa che spesso viene raccontata come distante, burocratica, incomprensibile. E poi c’è un’Europa che prende forma nelle aule scolastiche, nelle domande dei ragazzi, nel confronto tra idee diverse. È quest’ultima l’Europa che il Progetto Ambasciatori della Fondazione Antonio Megalizzi porta oggi in Valle d’Aosta, con un’iniziativa che parla direttamente alle nuove generazioni e le chiama in causa come protagoniste, non come semplici spettatrici.
La Fondazione, intitolata al giornalista ucciso nell’attentato di Strasburgo del 2018, lavora da anni per “valorizzare la cittadinanza europea” attraverso programmi di educazione civica rivolti a scuole e centri educativi. Ogni anno seleziona studenti universitari e li trasforma in veri e propri ambasciatori dei valori europei, chiamati a entrare nelle classi e a stimolare senso critico, confronto civile e pluralismo. L’obiettivo dichiarato è chiaro: “rendere le nuove generazioni protagoniste del presente e del futuro”.
Quest’anno il percorso coinvolge alcune classi del Liceo classico, artistico e musicale di Aosta, in particolare la 1ª A Bilingue e la 3ª A Ordinario, che hanno aderito con entusiasmo al progetto. Un’adesione non casuale, sostenuta dalla docente di Storia e Filosofia Daria Pulz, responsabile della Rete Scuola di CA VdA, su proposta e in partenariato con Beatrice Somaglia, responsabile della Rete “Giovani, scuola e lavoro” di CA VdA. Una sinergia che testimonia come l’educazione alla cittadinanza non sia un’attività accessoria, ma una scelta culturale e politica nel senso più alto del termine.
Il percorso formativo si articola in tre incontri di due ore ciascuno, costruiti con modalità interattive: quiz di gruppo, giochi, workshop, discussioni e confronti guidati. Non lezioni frontali, ma un laboratorio di idee in cui gli studenti vengono messi nella condizione di interrogarsi su temi centrali come l’integrazione europea, i diritti dei cittadini, i valori condivisi degli Stati membri, la storia e il funzionamento delle istituzioni dell’Unione. Un lavoro supportato dal volume “Parliamo d’Europa” di Nicola Pifferi, giornalista e membro del Comitato scientifico della Fondazione Megalizzi, pensato proprio per rendere accessibili e stimolanti contenuti spesso percepiti come lontani.
La segretaria di CA VdA, Mariagrazia Vacchina, sottolinea con orgoglio come Beatrice Somaglia e Luca Germanetti siano già stati protagonisti del progetto ministeriale “Cittadini si diventa”, culminato nella lectio magistralis del procuratore Giancarlo Caselli sul tema della cittadinanza. Un filo rosso che lega esperienze diverse ma coerenti, tutte orientate a costruire consapevolezza democratica.
Il momento più atteso sarà l’ultima giornata, interamente dedicata a una simulazione del Parlamento europeo nell’aula magna del LICAM. Saranno gli studenti a scegliere i temi del dibattito, sulla base dei propri interessi e delle questioni affrontate durante il percorso. Un esercizio di democrazia attiva che permette di comprendere non solo come funzionano le istituzioni europee, ma anche quanto sia complesso – e necessario – il dialogo tra posizioni diverse.