Il mancato finanziamento da parte del Comune di Aosta dei Carnavals de Montagne è stato al centro di un'interrogazione a risposta immediata del gruppo Autonomisti di Centro, illustrata nella seduta consiliare del 14 gennaio 2026.
«Vogliamo sapere se il Comune di Aosta, prima di prendere questa decisione, si sia confrontato con l'Amministrazione regionale e che cosa abbia fatto il Governo regionale per dare continuità a questo importante evento - ha spiegato il Capogruppo Marco Carrel -. Crediamo sia importante continuare a proporre questa manifestazione a tutela delle nostre tradizioni ma soprattutto per rilanciare il ruolo di Aosta come città alpina.»
L'Assessore alla cultura e politiche identitarie, Erik Lavevaz, ha ricordato che «l’iniziativa è stata inizialmente a regia regionale fino al 2012. Dopo il periodo pandemico, nel 2024 è stata riavviata nella forma attuale e il Comune, che ha in capo l'organizzazione, ne ha registrato il marchio. Nel 2024 e nel 2025 l’evento si è svolto con la compartecipazione del Consiglio regionale. Il Governo regionale non è stato quindi coinvolto nella scelta di non organizzare nel 2026 l’iniziativa nella forma degli ultimi due anni, decisione motivata dal Comune non solo da ragioni di bilancio - con un costo stimato di circa 55 mila euro - ma anche da aspetti organizzativi e dalla densità del calendario degli eventi. L’Amministrazione comunale ha inoltre manifestato disponibilità a incontrare i gruppi carnevaleschi per condividere modalità sostenibili di organizzazione delle prossime iniziative. La Regione, da parte sua, conferma la propria disponibilità a collaborare a iniziative armoniche di valorizzazione delle tradizioni carnevalesche, tratto importante dell’identità valdostana e che dimostrano una vitalità preziosa.»
«Questa è un'iniziativa puramente politica - ha detto in replica il Consigliere Carrel -. Il problema era già emerso in un evento pubblico a cui ho partecipato con alcuni membri della maggioranza prima delle feste natalizie. Insieme al nostro Consigliere comunale di Pour l'Autonomie abbiamo parlato con il Sindaco che ci ha detto che si sarebbe interfacciato con l'Amministrazione regionale. Questo non è avvenuto e ce ne dispiace perché così perdiamo dei pezzi della nostra storia e della nostra identità.»