Tra i primi atti, la nomina dei rappresentanti del Consiglio regionale in seno al Consiglio per le politiche del lavoro, organismo chiamato a incidere su programmazione, formazione e servizi per l’impiego. L’Aula ha eletto, per la maggioranza, le consigliere Josette Borre (UV) e Luisa Trione (CA), entrambe Presidenti di Commissione – rispettivamente “Sviluppo economico” e “Servizi sociali” – che hanno ottenuto 20 voti ciascuna. Per la minoranza entra Andrea Manfrin (Lega VdA), eletto con 8 voti.
I gruppi AVS e PD–FP avevano invece avanzato la candidatura di Fulvio Centoz, che si è fermato a 6 voti: un segnale politico chiaro sui rapporti di forza interni all’opposizione e sull’orientamento dell’Assemblea in un settore delicato come quello del lavoro.
Il Consiglio per le politiche del lavoro, ribadito e aggiornato dalla legge regionale n. 11/2024 e originariamente istituito con la legge n. 7/2003, rappresenta la sede permanente di confronto tra istituzioni e parti sociali. È chiamato a seguire da vicino:
il Piano triennale degli interventi di politica del lavoro,
le azioni di formazione professionale e orientamento,
lo sviluppo dei servizi per il lavoro.
In pratica, è uno dei tavoli dove si incrociano scelte politiche e bisogni reali di imprese e lavoratori: dalla riqualificazione professionale ai servizi dei centri per l’impiego, fino alle misure di sostegno nei momenti di crisi.
L’apertura di Aggravi e la composizione del nuovo Consiglio per le politiche del lavoro danno quindi il tono a questo inizio di anno consiliare: molto carico di pratiche, ma anche di scelte strategiche. Ora il banco di prova sarà capire se la concertazione prevista dalla legge resterà sulla carta oppure si tradurrà in politiche capaci di incidere davvero su occupazione, formazione e dignità del lavoro in Valle d’Aosta.