FEDE E RELIGIONI - 12 gennaio 2026, 08:00

Leone XIV: nel buio e nei conflitti della vita, il Battesimo è luce e riconciliazione

All’inizio del Tempo Ordinario inaugurato oggi dalla liturgia, il Papa, all’Angelus, davanti a una piazza San Pietro gremita di 25 mila fedeli, si sofferma sul “sorprendente progetto d’amore per l’intera umanità”. Invita tutti i battezzati a impegnarsi per testimoniare il dono di questo Sacramento “con gioia e con coerenza”, nella certezza che “Dio non guarda il mondo da lontano, senza toccare la nostra vita, i nostri mali e le nostre attese”.

Antonella Palermo – VN

“Quant’è bello celebrare come un’unica famiglia l’amore di Dio, che ci chiama per nome e ci libera dal male!”

Tutta la Trinità si rende presente nella storia. È accaduto quando Gesù si è fatto battezzare nelle acque del fiume Giordano: lo Spirito Santo discese sul Figlio di Dio e, attraverso di Lui, il dono della salvezza arriva all’uomo. È quanto ricorda oggi il Pontefice, 11 gennaio, nella catechesi dell’Angelus, pronunciata dopo il rito dei Battesimi in Cappella Sistina a 20 bambini, figli di dipendenti vaticani.

Leone XIV battezza 20 bambini: “La fede, un bene essenziale per vivere”
Il Papa celebra in Cappella Sistina la Messa per la festa del Battesimo del Signore e amministra il sacramento del Battesimo a 12 bambini e 8 bambine, figli di dipendenti vaticani.

C’è uno sguardo divino sull’umanità che è attento, costante e misericordioso. Il mistero di Dio fattosi uomo parla di una relazione in cui non c’è distanza, ma ascolto e presenza.

Carissimi, Dio non guarda il mondo da lontano, senza toccare la nostra vita, i nostri mali e le nostre attese! Egli viene in mezzo a noi con la sapienza del suo Verbo fatto carne, coinvolgendoci in un sorprendente progetto d’amore per l’intera umanità.

Il Papa sottolinea la dimensione dell’incarnazione che caratterizza la fede cristiana: “Nella sua santità il Signore si fa battezzare come tutti i peccatori, per rivelare l’infinita misericordia di Dio”.

Il Figlio Unigenito, nel quale siamo fratelli e sorelle, viene infatti per servire e non per dominare, per salvare e non per condannare. Egli è il Cristo redentore: prende su di sé ciò che è nostro, compreso il peccato, e ci dona ciò che è suo, cioè la grazia di una vita nuova ed eterna.

Il Successore di Pietro invita a riscoprire il valore profondo del Battesimo, soprattutto oggi: è un “grande dono ricevuto”. Esorta a impegnarci nel testimoniarlo “con gioia e con coerenza”. È linfa vitale, in particolare nelle desolazioni della vita:

Nelle ore buie, il Battesimo è luce; nei conflitti della vita, il Battesimo è riconciliazione; nell’ora della morte, il Battesimo è porta del cielo.