CRONACA - 12 gennaio 2026, 09:22

Quartiere Cogne, la lezione dei bambini: 1100 euro di generosità vera

Dal 10 novembre 2025 l’Associazione Quartiere Cogne, insieme alla Cartolibreria Brivio Due, ha raccolto 1100 euro grazie all’iniziativa “Dono Sospeso”. Per la Befana sono stati consegnati 23 buoni di cancelleria, per un totale di 575 euro, accompagnati dalle calze. Un grazie grande a chi ha deciso di esserci, con discrezione e cuore.

Ci sono numeri che raccontano una storia, ma soprattutto ci sono gesti che la riempiono di senso. Dal 10 novembre 2025, nel Quartiere Cogne, è andata in scena ancora una volta la magia semplice del “Dono Sospeso”: un’iniziativa nata senza clamori, cresciuta con la forza della comunità, capace di trasformare un acquisto in un abbraccio, un contributo in un sorriso di bambino.

L’Associazione Quartiere Cogne, in collaborazione con la Cartolibreria Brivio Due, ha raccolto complessivamente 1100 euro, grazie all’evento “Dono Sospeso”, che quest’anno si è concretizzato in un gioco divertente e didattico accompagnato da un astuccio legami. Niente di lussuoso, niente di complicato: cose semplici, ma utili, quelle che i bambini usano, toccano, portano a scuola, e che li fanno sentire “come gli altri”. E i bimbi, inutile dirlo, sono stati felicissimi.

Il momento più bello è arrivato con la Befana. Non solo dolci e tradizione, ma anche sostanza: sono stati consegnati 23 buoni di cancelleria, per un valore complessivo di 575 euro, inseriti proprio dentro le calze, come un dono doppio, di zucchero e di futuro. Materiale scolastico, giochi educativi, strumenti che aiutano a crescere e a studiare: piccole cose che diventano grandi quando arrivano dove servono.

Dietro questi numeri ci sono persone vere. Chi è passato in cartolibreria, chi ha scelto di lasciare “qualcosa in più”, chi ha chiesto di restare anonimo, chi ha spiegato ai figli perché un dono può anche essere destinato a chi non conosci. Non servono nomi o fotografie: basta sapere che una comunità ha funzionato. Quartiere Cogne, ancora una volta, ha dimostrato di avere una forza gentile: quella che non fa rumore ma cambia le giornate.

“Dono Sospeso” era stato lanciato a novembre con un messaggio semplice: donare materiale scolastico ai bambini del quartiere, offrendo loro un momento di gioia e di leggerezza in vista del Natale. La risposta è stata concreta, affettuosa, immediata. Non solo un aiuto economico, ma il segno che nessuno viene lasciato indietro quando la comunità decide di stringersi.

Questo articolo, oggi, serve soprattutto a dire grazie. Grazie a chi ha contribuito, grazie a chi ha promosso, grazie a chi ha creduto che un gesto piccolo potesse diventare una grande catena di solidarietà. Grazie all’Associazione Quartiere Cogne e alla Cartolibreria Brivio Due, che da anni tengono accesa questa tradizione fatta di discrezione e di fatti, non di parole.

La generosità, qui, ha un volto collettivo. E la cosa più bella è che torna indietro: nei sorrisi dei bambini, nella serenità delle famiglie, in quel sentimento semplice di appartenenza che ti fa dire “questo è il mio quartiere”. Non servono grandi discorsi: bastano 23 buoni di cancelleria, 1100 euro raccolti, una Befana piena di calze e cuori leggeri.

E allora, davvero, continuiamo così. Perché il “Dono Sospeso” non è solo un’iniziativa: è uno stile. È la prova che la solidarietà non ha bisogno di palchi, ma di mani che si tendono. A tutti quelli che hanno partecipato, in qualsiasi modo, una parola sola, ma detta con convinzione: grazie.

pi.mi.