Consiglio Valle Comuni - 10 gennaio 2026, 20:09

Ottant’anni dopo il CLN, il Palazzo della democrazia fa il pieno di visitatori

Nel giorno dell’80° anniversario della prima riunione del Consiglio del CLN, oltre 220 persone hanno partecipato alle visite guidate negli spazi dell’Assemblea legislativa a Palazzo regionale. L’iniziativa, curata dal gruppo FAI Giovani di Aosta con il sostegno del Consiglio Valle, ha trasformato la commemorazione in un momento di forte partecipazione civica, rafforzando il legame tra memoria storica, autonomia e istituzioni

Aggravi ed il GRuppo FAI

L’80° anniversario della prima riunione del Consiglio del CLN non è stata soltanto una ricorrenza celebrativa, ma un momento di vera riappropriazione civica dei luoghi della democrazia. L’apertura degli spazi dell’Assemblea legislativa a Palazzo regionale ha attirato oltre duecento persone – 220 visitatori –, un numero che va letto non solo come curiosità storica, ma come segnale politico e culturale: c’è una comunità che sente ancora vivo il legame con l’origine delle proprie istituzioni e che riconosce nel CLN la radice concreta dell’autonomia e della rappresentanza democratica.

Le visite guidate, condotte dal gruppo FAI Giovani di Aosta, hanno fatto emergere un dato semplice ma decisivo: la democrazia non vive nelle formule astratte, ma negli spazi, nei simboli, nelle storie personali che hanno dato forma alla Valle d’Aosta contemporanea. I ragazzi del FAI hanno accompagnato cittadini e appassionati tra aule, sale e ritratti, mostrando non un “museo delle istituzioni”, ma un organismo vivo che continua a produrre scelte, discussioni e responsabilità. Non è un caso che il responsabile del gruppo, Francesco Maria Gentile, abbia sottolineato l’orgoglio per il successo dell’iniziativa e la volontà di dare continuità a un percorso che avvicini le persone ai luoghi vivi della storia. È la prova che la memoria, quando è condivisa, diventa progetto.

Anche il Presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi, ha rimarcato l’importanza della giornata, iniziata con la cerimonia di ricordo del primo Consiglio del CLN e proseguita con le visite. Dietro le parole di soddisfazione si legge un messaggio politico chiaro: il dialogo tra istituzioni e associazioni non è ornamento, ma strumento essenziale per rendere accessibili i luoghi della democrazia e alimentare consapevolezza civica. Se 220 cittadini dedicano una mattinata alla storia istituzionale, significa che esiste un bisogno diffuso di capire dove tutto ha avuto inizio e che l’autonomia speciale non è un privilegio calato dall’alto, ma il risultato di scelte coraggiose maturate in un momento fondativo della Repubblica.

L’80° anniversario del Consiglio del CLN, quindi, non chiude un capitolo: ne apre uno nuovo. La partecipazione registrata indica che memoria e identità non sono retorica da cerimonia, ma materia viva di una comunità che continua a interrogarsi sulle proprie radici per dare senso al proprio futuro. E questo, Piero, politicamente conta molto più delle celebrazioni di rito.

je.fe.