Il Consiglio Valle torna in aula mercoledì 14 e giovedì 15 gennaio, con inizio alle 9.00, e si prepara a una due giorni che promette scintille. 49 i punti all’ordine del giorno: dai nomi dei tre nuovi rappresentanti nel Consiglio per le politiche del lavoro – uno riservato alla minoranza – a un fitto calendario di interrogazioni e interpellanze, segno che la stagione politica valdostana non conosce pause.
Il lavoro ispettivo si annuncia serrato: 16 interrogazioni e 24 interpellanze, depositate dai diversi gruppi consiliari, spaziano dai problemi concreti della sanità regionale, alle opere infrastrutturali, fino alla sicurezza e al futuro economico della Valle. E, tra un tema e l’altro, emergono già i primi scontri politici sottili, tra visioni divergenti e interessi territoriali.
Gli Alleanza Verdi e Sinistra provano a mettere l’accento sul sociale e sul territorio: dalle liste d’attesa chirurgiche ai disservizi nelle strutture assistenziali, dalla riforma della disabilità ai parchi giochi e alle palestre pubbliche. Un’agenda chiara, orientata a dare voce alle esigenze dei cittadini, ma che si scontra con le risorse limitate della Regione.
Gli Autonomisti di Centro puntano invece su grandi opere e immagine internazionale: dal Corpo G3 del nuovo ospedale Parini al ruolo della Valle alle Olimpiadi Milano-Cortina, fino al futuro del centro dialisi di Saint-Vincent. Qui la questione non è solo tecnica: dietro si intravede una partita politica sull’identità e sul peso della Valle d’Aosta negli scenari nazionali.
Per Fratelli d’Italia, la priorità è sicurezza e responsabilità: dalla gestione dei contributi per l’alluvione 2024, al contrasto alla desertificazione commerciale, fino agli espropri per pubblica utilità. Un chiaro segnale che il gruppo intende giocare sul fronte dell’ordine pubblico e del controllo del territorio, temi sempre sensibili tra i cittadini.
La Lega Vallée d’Aoste gioca su due binari: infrastrutture e sanità, ma anche animali e formazione turistica. Tra il nuovo Direttore generale Usl, i trasporti pet-friendly e le strategie per Champorcher, il messaggio è chiaro: presidiare ogni angolo della vita regionale, dall’ospedale alla scuola, dal turismo alla gestione del territorio.
I PD-Federalisti Progressisti non si limitano alla cronaca dei problemi: puntano su mobilità giovanile, sicurezza, trasparenza negli appalti, gestione dell’overtourism e rilancio dei servizi. Una visione complessiva, ambiziosa, che mette sul tavolo questioni di lungo periodo, anche se rischia di scontrarsi con le priorità più immediate.
Quattro le mozioni all’esame del Consiglio:Lega VdA chiede più sicurezza a Gressan e Montfleury; Fratelli d’Italia propone ponti stradali sulla Dora tra Aymavilles e Pont Suaz; Alleanza Verdi e Sinistra e PD-FP spingono per il raddoppio ferroviario Chivasso–Ivrea; Lega e La Renaissance Valdôtaine puntano su nuovi alloggi per chi non trova casa.
Il quadro è chiaro: ciascun gruppo cerca visibilità su temi concreti, ma la partita politica si gioca anche sul simbolico – sicurezza, trasporti, infrastrutture, case – con la consapevolezza che ogni scelta sarà un banco di prova per la prossima legislatura.
L’aula è aperta al pubblico e la seduta sarà trasmessa in streaming su YouTube, sul sito del Consiglio e tramite l’app ConsiglioValle.tv, garantendo massima visibilità e trasparenza. In tempi in cui la fiducia dei cittadini nelle istituzioni è spesso vacillante, questo rimane un segnale importante: il Consiglio Valle gioca anche sul piano della comunicazione, oltre che su quello politico.