Il territorio di Sestri Levante è situato nella Riviera Ligure di Levante ed è una delle ultime località che si affacciano a oriente sul Golfo del Tigullio, a est di Genova. Si può dire che Sestri rappresenti il punto da cui si diramano, verso Genova, le escursioni che raggiungono il Monte di Portofino e, dall’altra parte, quelle che si spingono fino alle Cinque Terre ed oltre. Una posizione quindi di prestigio naturalistico per gli amanti delle camminate in prossimità del mare, visto che Sestri racchiude anche angoli di tutto rispetto quali la “Baia delle Favole”, dove è ospitato l’attuale porto turistico, e l’ancor più suggestiva, seppur minuta, “Baia del Silenzio”.
Moneglia rappresenta un po’ il punto di transizione tra le due realtà. Un’ulteriore barriera, prima delle spiagge della frazione di Riva Trigoso, è costituita dal Capo di Punta Manara e da Punta Baffe.
Punta Manara da Punta Baffe
Un itinerario, davvero inconsueto, parte dalla stazione ferroviaria di Moneglia, dove è possibile parcheggiare l’auto. A circa cento metri dalla stazione si incontra una tabella che indica i sentieri per Punta Manara, Monte Moneglia, Punta Baffe e Riva Trigoso. Alcune frecce rosse e, per alcune digressioni, segni blu costituiscono la segnaletica che guida il percorso. È presente anche una targhetta indicante il sentiero “Verde Azzurro”, che parte addirittura dalla lontanissima Ventimiglia e arriva, in più tappe, fino alla Lunigiana.
Al primo bivio un’indicazione blu con freccia direzionale consente di abbandonare il sentiero principale per inoltrarsi in un bosco di lecci. Continuando a scendere ci si ritrova sopra una cala di straordinaria bellezza, con una parete a fiordo sul mare e due faraglioni (uno visibile da questo lato). Scopriamo trattarsi della “Spiaggia della Valletta”. Se si desidera evitare questa avventurosa variante — perdendosi però la vista spettacolare della “Spiaggia della Valletta” — oltrepassata una catena ci si addentra nel percorso principale che poco oltre incrocia la strada asfaltata trasformandosi in seguito in un sentiero di lunga percorrenza fino a Punta Baffe.
Nella parte bassa si consiglia di girare a sinistra (in direzione di discesa) per raggiungere la prima galleria, dalla quale si scorge lo scoglio affiorante in località Renà, a Riva Trigoso, vicino ai cantieri navali: si tratta del caratteristico scoglio dell’Assêu, alto 15 metri e sormontato da una croce. Lo si raggiunge in circa 20 minuti da Riva Trigoso, portandosi all’inizio delle gallerie a traffico alternato che conducono a Moneglia, per poi scendere sulla scogliera grazie a una scalinata aperta al pubblico. In caso di mare mosso è impossibile raggiungere il lungo molo che caratterizza questo isolotto, unito alla terraferma solo da quest’opera di cementificazione; in tali condizioni occorrerà rinunciare a salire il monolito fino all’apice, accontentandosi di ammirarlo dal molo.
Da Moneglia fino a questo punto si calcolino complessivamente circa quattro ore, compresa la salita all’Assêu. Resta poi da percorrere circa un chilometro e mezzo per raggiungere la stazione di Riva Trigoso e far ritorno a Moneglia per recuperare la vettura.
Tramonto sullo scoglio dell’Assêau
Percorso anche denominato “Le altre Cinque Terre”, tratto del Sentiero Verde Azzurro. È un’attraversata che tocca punti davvero insoliti tra Sestri Levante e Moneglia. Lungo il percorso, nella pineta, sono presenti cartelli che forniscono informazioni sulla flora: pino marittimo, quercia da sughero, leccio, mirto e altre specie tipiche. Un’altra variante interessante è percorrere la ripida scalinata che permette di arrivare a Punta Manara (quota 166 m, circa un’ora da Sestri Levante).