Almanach de mercredi 13 aout ss. Hyppolite et Cassien
Che cos'è la felicità se non il possedimento di ogni sorta di bene, che rende l'uomo del tutto pago? Ma su questa terra si trova mai qualcuno che sia pienamente felice? No, certamente. L'uomo sarebbe stato tale, se si fosse mantenuto fedele al suo Dio. Ma giacché l'uomo è pieno di delitti, cioè pieno di peccati, non può mai essere pienamente felice. Quindi solo in cielo si trova la felicità: ivi non pericoli di perdere Dio, non patimenti, non morte, ma sempiterna vita con Gesù Cristo. (san Pio da Pietrelcina)
La Chiesa celebra Sant' Ippolito Sacerdote e martire
Nel 230, durante l'impero di Alessandro Severo, la cui tolleranza in fatto di religione permise alla Chiesa di riorganizzarsi, venne eletto Papa Ponziano. Ma proprio in questa parentesi di pace avvenne nella Chiesa di Roma la prima funesta scissione che contrappose al legittimo pontefice un antipapa, nella persona di quell' Ippolito, restituito da un provvidenziale martirio all'unità e alla santità. Ippolito, sacerdote, colto e austero, era giunto ad accusare di eresia lo stesso pontefice San Zefirino e il diacono Callisto, e quando quest'ultimo fu eletto papa nel 217, si ribellò, accettando di essere lui stesso invalidamente eletto dai suoi partigiani. Si mantenne nello scisma anche durante il pontificato di San Urbano I e di San Ponziano. Intanto l'imperatore Alessandro Severo veniva ucciso in Germania. Gli subentrava il trace Massimino, più duro nei confronti dei cristiani. Trovandosi di fronte a una Chiesa con due capi, spedì entrambi ai lavori forzati in una miniera della Sardegna. Ponziano rinunciò al pontificato. A succedergli fu Antero, che governò la Chiesa solo per 40 giorni. Ippolito morì nel 235.
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“La politica ha giustamente diritto di essere definita “la forma più alta della carità”… se consideriamo il servizio che la vita politica rende alla società e al bene comune.» (Papa Leone XIV)
Secondo Leone XIV (e richiamando Pio XI e Francesco), fare politica non è solo un compito pratico o tecnico, ma un atto di carità concreta al servizio della comunità. Ai politici spetta promuovere equità e proteggere i più vulnerabili, mettendo al centro la comunità anziché interessi personali vaticannews.va. La politica non è potere, ma responsabilità di restituire dignità, opportunità, giustizia a tutti, soprattutto ai più fragili.