Le Messager Campagnard - 25 luglio 2025, 15:11

Viticoltura eroica protagonista a Vinitaly and the City in Calabria. Abbrescia: “Regione dalle grandi potenzialità e qualità per vini eroici”

Il presidente del Cervim ha partecipato all’evento di Sibari. Negli stessi giorni Gaudio (cda Cervim), all’evento in Valsusa dedicato ai vini Doc del territorio piemontese

 “Una regione vitivinicola dalle grandi potenzialità anche per la viticoltura eroica. Un territorio bellissimo, che coniuga paesaggi mozzafiato a picco sul mare, storia, arte, prodotti agricoli e grandi vini. Una terra di eccellenze, la Calabria, che esprime produzioni enologiche espressone di biodiversità e territorio”.

A sottolinearlo è Nicola Abbrescia, presidente Cervim, che ha partecipato a Vinitaly and the City che si è svolto nel fine settimana a Sibari (Cosenza). 
 

Nel wine talk Abbrescia ha presentato il Cervim e parlato delle attività in corso, quindi, ha partecipato a degustazioni di vini calabresi della Costa Viola. Inoltre, era presenta uno stand targato Cervim con i vini da viticoltura eroica: “La Calabria ha enormi potenzialità per i vini eroici ed è una regione che sta investendo in qualità, in promozione dell’intero comparto agroalimentare. E’ importante ricordare che dove c’è viticoltura eroica, c’è tutela del territorio, conservazione della biodiversità e del paesaggio”.
 

A Sibari tre giorni di degustazioni, talk, masterclass e appuntamenti culturali. Vinitaly and the City ha rappresentato un viaggio alla scoperta dei vini del mediterraneo in una suggestiva cornice ricca di storia e cultura.

Sempre nei giorni scorsi, Roberto Gaudio, cda Cervim, ha partecipato alla manifestazione Valsusa – Emozioni da bere, a Condove (Torino), intervenendo all’incontro dedicato alla Viticoltura eroica di montagna nelle Valli, parlando dell’evoluzione del clima, opportunità per l’economia e il paesaggio. “Confronto positivo con istituzioni e giovani produttori – commenta Gaudio – per le possibilità e prospettive della viticoltura eroica in Val di Susa. Inoltre, gettate le basi per una collaborazione e cooperazioni future che dovrebbero coinvolgere i produttori della Valle d’Aosta, Canavese e Val di Susa. La viticoltura di questo territorio si basa sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni, come l’Avanà, il Baratuciat, e Becuet, vitigni riscoperti grazie al mondo della ricerca”.