ECONOMIA - 11 luglio 2025, 14:32

Il Gal precisa in merito all'articolo "Agri-Culture et Agri-Culture"

Volentieri pubblichiamo

Sono la Coordinatrice del GAL Valle d'Aosta e dato che la lettera fa riferimento al bando SRD04, con link al nostro sito istituzionale, ci tengo a fornire alcuni chiarimenti.
Il GAL Valle d'Aosta ha una propria Strategia di sviluppo pluriennale scritta nel 2023 e approvata dagli 84 enti soci, dopo avere organizzato incontri pubblici e raccolto le esigenze del territorio. 
In questo documento è presente il citato bando SRD04 per la manutenzione ed il ripristino dei muri a secco, da 600.000 euro, che è rivolto esclusivamente agli enti pubblici; mentre l'Assessorato Agricoltura e Risorse naturali ha pubblicato un bando rivolto alle aziende da 450.000 euro. Le risorse assegnate dal CSR 2023-2027 per il rifacimento di muri a secco ammontano complessivamente a 1.050.000 euro.
Nella lettera si fa riferimento a "pratiche farraginose e anticamera della raccomandazione", mi spiace dissentire ma la gestione di contributi europei non contempla questa possibilità. 
Sul sito del GAL è pubblicato il bando SRD04 che elenca i requisiti richiesti e i criteri oggettivi sulla base dei quali verrà stilata la graduatoria. Naturalmente per candidarsi occorrerà presentare la modulistica richiesta ed un progetto tecnico nelle modalità previste dal bando. 
La consegna deve avvenire via PEC e non è necessario bussare ad alcuna porta.
Saremo molto felici invece di accogliere presso la nostra sede l'autore della lettera per raccogliere spunti di miglioramento, come nostra consuetudine nel rispetto delle regole previste per la gestione dei fondi pubblici.
Cordiali saluti 
Marta Anello 

Gentile dottoressa Anello,

La ringrazio sinceramente per le sue precisazioni puntuali e per il tono collaborativo con cui ha scelto di intervenire nel dibattito sollevato dall'editoriale di stamane.

Accolgo con rispetto il chiarimento circa il bando SRD04, così come la distinzione tra le risorse gestite dal GAL Valle d’Aosta e quelle di competenza dell’Assessorato Agricoltura. È importante che queste informazioni siano messe a disposizione dei lettori, così da arricchire il quadro e offrire maggiore trasparenza su strumenti e opportunità disponibili.

La sua osservazione in merito ai criteri oggettivi e alle modalità di presentazione delle domande è altrettanto utile: è giusto sottolineare che il rispetto delle regole è elemento fondante della corretta gestione dei fondi pubblici, soprattutto in ambito europeo. Se il testo dell'editpriale ha trasmesso un’idea diversa, me ne scuso: l’intento non era quello di screditare il lavoro degli uffici né tantomeno di insinuare irregolarità, ma piuttosto di stimolare una riflessione — forse anche provocatoria — sul divario tra l’esistenza dei bandi e la loro effettiva fruibilità, soprattutto in contesti montani dove, troppo spesso, il peso della burocrazia e la carenza di progettualità penalizzano gli interventi urgenti.

 Sarà mia cura farle avere questa disponibilità, convinto che dal confronto nascano spesso i passi più solidi per migliorare ciò che già funziona.

Con stima e rinnovata gratitudine per il suo intervento. Piero Minuzzo