FEDE E RELIGIONI - 30 dicembre 2023, 18:00

Almanach de dimanche 31 decembre la Sainte Famille saint Sylvestre

La palma della gloria non è serbata se non a chi combatte da prode fino alla fine. Incominci dunque quest'anno il nostro santo combattimento. Dio ci assisterà e ci coronerà di un eterno trionfo. Regina sacratissimi Rosarii, ora pro nobis. (San Pio da Pietrelcina)

AGENDA DEL VESCOVO DI AOSTA MONS. FRANCO LOVIGNANA

Domenica 31 dicembre
Cattedrale – ore 18.00
Messa di Ringraziamento e Te Deum
con le Parrocchie del Centro storico

   GENNAIO  2024

Lunedì 1° gennaio
Cattedrale – ore 18.00
S. Messa per la Solennità di Maria S.ma Madre di Dio

Martedì 2 gennaio
Vescovado – mattino
Udienze

Venerdì 5 gennaio
Casa circondariale di Brissogne – ore 14.00 e ore 15.00
Messe di Natale

Sabato 6 gennaio
Cattedrale – ore 10.30
Messa per la Solennità dell’Epifania del Signore

 

LE MESSAGER RICORDA la Sainte Famille saint Sylvestre

La Chiesa celebra   Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe

Il Natale ci ha già mostrato la Sacra Famiglia raccolta nella grotta di Betlemme, ma oggi siamo invitati a contemplarla nella casetta di Nazareth, dove Maria e Giuseppe sono intenti a far crescere, giorno dopo giorno, il fanciullo Gesù. Possiamo immaginarla facilmente (gli artisti l’hanno fatto spesso) in mille situazioni e atteggiamenti, mettendo in primo piano o la Vergine santa accanto al suo Bambino, o il buon san Giuseppe nella bottega di falegname dove il fanciullo impara anche il lavoro umano, giocando. Ma possiamo anche intuire l’avvenimento immenso che a Nazareth si compie: poter amare Dio e amare il prossimo con un unico indivisibile gesto! Per Maria e Giuseppe, infatti, il Bambino è assieme il loro Dio e il loro prossimo più caro. Fu dunque a Nazareth che gli atti più sacri (pregare, dialogare con Dio, ascoltare la sua Parola, entrare in comunione con Lui) coincisero con le normali espressioni colloquiali che ogni mamma e ogni papà rivolgono al loro bambino. Fu a Nazareth che gli «atti di culto dovuti a Dio» (quelli stessi che intanto venivano celebrati nel grandioso tempio di Gerusalemme) coincisero con le normali cure con cui Maria vestiva il Bambino Gesù, lo lavava, lo nutriva, assecondava i suoi giochi. Fu allora che cominciò la storia di tutte le famiglie cristiane, per le quali tutto (gli affetti, gli avvenimenti, la materia del vivere) può essere vissuto come sacramento: segno reale e anticipazione di un amore Infinito

Il sole sorge alle ore 8,11 e tramonta alle ore 16,55

 

“Per fare la pace ci vuole coraggio, molto di più che per fare la guerra. Ci vuole coraggio per dire sì all'incontro e no allo scontro; sì al dialogo e no alla violenza; sì al negoziato e no alle ostilità; sì al rispetto dei patti e no alle provocazioni; sì alla sincerità e no alla doppiezza”. (Papa Francesco)”.