Proteggere sé stessi e la propria famiglia è un gesto di grande responsabilità. Dal punto di vista dell’imprevedibilità, gli ultimi anni sono stati emblematici: basta un nonnulla per mettere a repentaglio la propria quotidianità, con gli eventi imponderabili che possono verificarsi in qualsiasi momento.
Anche a lavoro la sicurezza non è mai troppa: per questo gli italiani sono sempre più propensi a sottoscrivere l’assicurazione contro gli infortuni di MetLife, che protegge il contraente e la sua famiglia anche sul luogo d’impiego.
Secondo il Bollettino Trimestrale dell’Inail, aggiornato con tutti i dati del 2021, nell’anno appena trascorso le denunce di infortunio sul lavoro sono state 555.236 (+0.2% rispetto al 2020). In aumento anche il dato relativo alle patologie di origine professionale denunciate, arrivate a toccare quota 55.288 (+22.8% rispetto al 2020).
Denunce di infortunio: la distinzione per genere e regione
Con riferimento al genere, sono aumentate le denunce di infortunio provenienti dagli uomini: nel 2020 erano 320.609 mentre nel 2021 sono state 354.679 con un incremento del +10.63%. In diminuzione, invece, le denunce della componente femminile, passate da 233.731 a 200.557 (-14.19%).
Dal punto di vista regionale, l’analisi ha messo in mostra i seguenti dati:
- Zona Nord Ovest (Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Liguria): il totale delle denunce è diminuito del 9.24% rispetto al periodo precedente
- Zona Nord Est (Bolzano, Trento, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna): la tendenza generale è un aumento del 6.3% nel rapporto anno su anno, con il picco più alto fatto registrare in Emilia Romagna (+9.22%).
- Zona Centro (Toscana, Umbria, Marche e Lazio): si evince un aumento di denunce di infortuni sul lavoro pari al 5.21%
- Zona Sud (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria): i dati riportano un incremento dello 0.11%
- Zona Isole (Sicilia e Sardegna): in questo caso, si registra un +4.83%
Quando sono avvenuti gli infortuni?
Dei 555.236 casi rilevati nel 2021, 474.847 riguardano infortuni avvenuti in occasione di lavoro mentre 80.389 infortuni in itinere. Il 63.80% di quest’ultimi è avvenuto con coinvolgimento del mezzo di trasporto con il dato che scende al 2.92% per le occasioni avvenute sul luogo di impiego.
Entrando più nel dettaglio, le denunce di infortunio in itinere, in aumento del 29,21%, rappresentano il 14,48% del totale mentre le denunce di infortunio in occasione di lavoro, in diminuzione del 3,51% rispetto al 2020, rappresentano l’85,52% del totale.
Infortuni con esito mortale: il dato aggiornato
In totale, nell’intero arco del 2021, sono stati 1.221 gli incidenti con esito mortale, pari al 4% in meno rispetto all’anno precedente, quando ne erano state rilevate 1.270.
Facendo riferimento al genere, la diminuzione riguarda sia la componente femminile in calo dell’8.7%, con 126 denunce a fronte delle 138 rilevate nell’anno precedente, sia la componente maschile, con 1.095 denunce a fronte delle 1.132 rilevate nel 2020 (-3.3%).
Di seguito le regioni con gli aumenti maggiori e quelle con le diminuzioni più significative:
- Veneto (+19 casi)
- Puglia (+18 casi)
- Friuli Venezia Giulia (+16 casi)
- Umbria (+15 casi)
- Campania (+14 casi)
- Basilicata (+12 casi)
- Lazio (+11 casi)
- Lombardia (-92 casi)
- Calabria (-18 casi)
- Sicilia (-16 casi)
- Marche (-14 casi)
- Piemonte (-12 casi)
- Liguria (-10 casi)